giovedì 31 luglio 2008

Il cielo sopra Pechino

Pronti per le Olimpiadi:




l'Inno nazionale sardo



Conservet Deus su Re
Salvet su Regnu Sardu
Et gloria a s'istendardu
Concedat de su Re!

Qui manchet in nois s'animu
Qui languat su valore
Pro forza o pro terrore
Non habas suspectu, o Re.

Conservet Deus su Re...

Unu o omni chentu intrepidos
A ferro et a mitralia
In vallu e in muralia
Hamus andare o Re.

Conservet Deus su Re...

Solu in sa morte cedere
Soliat su Sardo antigu
Né vivu a' s'inimigu
Cadera ego, o Re.

Conservet Deus su Re...

De fide et fort'hominus
Se figios nos cantamus
Bene provaramus
Figios ipsoro, o Re.

Conservet Deus su Re...

De ti mostrare cupidu
Sa fide sua, s'amore
Sas svenas in ardore
Sentit su Sardo, o Re.

Conservet Deus su Re...

Indica un adversariu
E horrenda da su coro
Scoppiart s'ira ipsoro
A uno tou cinnu, o Re.

Conservet Deus su Re...

Comanda su qui piagati
Si bene troppu duru,
E nde sias tue seguru
Qui hat a esser factu, o Re.

Conservet Deus su Re...

Sa forza qui mirabile
Là fuit a' su Romanu
E inante a s'Africanu
Tue bideràa, o Re.

Conservet Deus su Re...

Sa forza qui tant'atteros
Podesit superare
Facherat operare
Uno tuo cinnu, o Re.

Conservet Deus su Re...

Sos fidos fortes homines
Abbada tue contentu
Qui hant a esse in omni eventu
Quales jà fuint, o Re.

Conservet Deus su Re
Salvet su Regnu Sardu
Et gloria a s'istendardu
Concedat de su Re!

Vittorio Angius - S'Hymnu sardu nationale (1830)



Qui l'mp3:

Get your own playlist at snapdrive.net!

mercoledì 30 luglio 2008

A me mi piace vivere alla grande



Guglielmo ha un reggipetto che se lo mette spesso
Nel cuore della notte come se fosse adesso
Adesso che gesu' ha un clan di menestrelli
Che parte dai blue jeans e arriva a zeffirelli
E tu mi vieni a dire che adesso vuoi morire per amore.
Ho un nano nel cervello un ictus celebrale
Foglie di cocaina voglio sentirmi uguale
Uguale a un gatto rosa per essere sporcato
E raccontare a tutti che sono immacolato
E tu mi vieni a dire che adesso vuoi morire per amore e...
A me mi piace vivere alla grande gia'
Girare tra le favole in mutande ma
Il principe dormiva la strega s'e' arrabbiata
E nei tuoi occhi verdi quella lacrima e' spuntata.
Ed il padre di mia moglie mi aveva sempre detto
Portala dove vuoi ma non portarla a letto
A letto dove dormo dove se posso sogno
Dove non so capire se ho voglia o se ho bisogno
E tu mi vieni a dire che adesso vuoi morire per amore e...
A me mi piace vivere alla grande gia'
Girare tra le favole in mutande ma
Il principe dormiva la strega s'e' arrabbiata
E nei tuoi occhi verdi quella lacrima e' spuntata.

Franco Fanigliulo - A me mi piace vivere alla grande (1979)

lunedì 28 luglio 2008

I Berlusconi a Portofino

Il film più divertente dell'estate, storie di amori, tradimenti, potere, equivoci spassosissimi e intercettazioni. Dopo "I Cesaroni" e "Un'estate al mare", il nuovo film per l'estate 2008.

I Berlusconi a Portofino, quast'estate al cinema.

In queste foto "rubate" gli attori principali girano alcune scene del film:




Sono fuori dalla blogo(tunnel)sfera

E vi diro', son contento cosi' per varie ragioni, non sono schiavo dei link, linko solo gli argomenti che trovo interessanti fregandomene del blog o del blogger, posso fregarmene delle categorie, non guardo le classifiche a meno che siano prive di classi, non devo preoccuparmi troppo di quello che scrivo (come la stupidata precedente dimostra), ecc.

sabato 26 luglio 2008

Una lezione di vita



E' morto Randy Pausch, ma ci ha lasciato una bellissima lezione di vita.

Qualcuno lo faccia...

FIRMATE LA PETIZIONE ONLINE!

Per favore, qualcuno lo faccia, dite a Berlusconi che il suo slogan "Io amo l'Italia, io volo Alitalia" e' brutto. Spesso e' difficile trovare il coraggio per far notare a una persona soprattutto anziana che cio' che reputa bello in realta' non lo e'. La sua "idea" di slogan e' terribile, se Alitalia non fallisce per le idiozie che si stanno facendo nel trovare un compratore, fallira' a causa di questo slogan se qualcuno non impedisce venga usato.

Per favore, qualcuno lo dica a Silvio che il suo slogan fa cagare.

FIRMATE LA PETIZIONE ONLINE!

Differenza sentimentali da fine storia

Volevi il cielo e volevi il mare
E volevi farmi cadere e piangere invece no
Tu non mi manchi
E' passato un treno e l'hai preso al volo
Anche se era pieno un posto te l'hanno trovato e tu
Tu non mi manchi
Ora sono in cammino già da un po'
Lungo questa linea e tu non mi manchi
Tu non mi manchi
Ho chiuso gli occhi e in un attimo è stato
Come se fossi ancora qui non lo sai che tu
Tu non mi manchi
E' passato un sogno e l'ho preso al volo
Eri così bella forse più bella che mai però
Tu non mi manchi
Io non dormo resto sveglio ancora un po'
Parlo con la luna e tu non mi manchi
Tu non mi manchi
Dentro la mia tasca ora c'è una carta buona per me
E tutto il resto viene da sé
E' stato il fuoco di un giorno solo
Ha bruciato in fretta e forse tu in fondo speravi che
Andasse avanti
E' passato il tempo e ora vedo intorno a me
Solo spazi immensi per vivere senza te
Senza rimpianti
Ora corro e sto bene come sto
Tento la fortuna e tu non mi manchi
Tu non mi manchi
Tu non mi manchi [ sarà un ricordo in più ]
Tu non mi manchi [ sarà un giorno nuovo e tu ]
Tu non mi manchi [ sarà un ricordo in più ]
Tu non mi manchi [ sarà un giorno nuovo e tu ]

Neffa - Tu non mi manchi


Il cuore mio non dorme mai
Sa che di un altro adesso sei
Tua madre va dicendo che
A maggio un uomo sposerai
Ma se in fondo al cuore tuo
C'è un ragazzo sono io
Ma chi l'ha detto ma perché
Non devo più pensare a te
Nessuno sa chi sono io
Ma il primo bacio è stato mio
Impazzisco senza te
E ogni notte ti rivedo accanto a me
Se bruciasse la città
Da te da te da te io correrei
Anche il fuoco vincerei per rivedere te
Se bruciasse la città
Lo so lo so tu cercheresti me
Anche dopo il nostro addio l'amore sono io per te
Il cuore mio non dorme mai per inventarti accanto a me
Non brucia mai questa città
C'è ancora un uomo insieme a te
Ma se in fondo al cuore tuo
C'è un ragazzo sono io
Quel prato di periferia ti ha visto tante volte mia
E' troppo tempo che non sa dov'è la mia felicità
Impazzisco senza te
E ogni notte ti rivedo accanto a me
Se bruciasse la città
Da teda te da te io correrei
Anche il fuoco vincerei per rivedere te
Se bruciasse la città
lo so lo so tu cercheresti me
Anche dopo il nostro addio l'amore sono io per te per te

Massimo Ranieri - Se bruciasse la città


venerdì 25 luglio 2008

Ryanair: "passeggeri italiani, aprite gli occhi"




Bellissimo il banner pubblicitario di Rayanair.

Peccato (ma anche no)

"Oggi ho detto ufficialmente di no a un invito a partecipare a un reality show su Mediaset a settembre."

Mario Adinolfi


Ora si accettano scommesse sul reality, la Fattoria?

Martinelli, Barbarossa, la Lega e le comparse rumene

"Qui posso permettermi una troupe di 130 persone, solo 15 gli italiani, i capisquadra. Qui ho a disposizione migliaia di comparse, cavalli e stuntman a bizzeffe. Un macchinista in Italia costa 1500 euro al giorno, qui 300. Da noi dopo nove ore scatta lo straordinario, qui non esistono limiti d'orario. Per la manovalanza si usa lo "zingarume rumeno" a 400, 500 euro la settimana"
Renzo Martinelli, bravo regista amico di Bossi


Attendiamo un regista rumeno che giri un film usando il leghistume italiano come scomparse.

giovedì 24 luglio 2008

Tempo morte e cambiamento

Quanto tempo e' ormai passato dalla morte di Ciccio e Tore. Grazie ad un sofisticato software utilizzato anche dall'Fbi siamo riusciti a vedere il volto dei due come sarebbe oggi.

Come vedete Ciccio sarebbe diventato molto piu' alto, Tore sarebbe rimasto di altezza invariata, ma avrebbe cambiato nome.

Lo specchio deformante

Eravamo simili, troppo simili, tranne in quel triste difetto che porta una persona a non accettarsi per quello che e' e voler cambiare.
Cosi' ti dava fastidio vedermi, perche' in me vedevi riflessa la tua personalita' che tanto odiavi, tu che volevi cambiare.
E forse un giorno ci riuscirai, allora non sara' piu' un peso per te vedermi, oppure imparerai ad accettarti per quello che sei, amare te stessa e quello che eri ed eravamo.
Ma ora non e' possibile, siamo specchi deformanti, che il bello di noi tramutano in triste bruttezza.

Eccessivo allarmismo




Il Ministro Claudio Scajola ritiene eccessivo l'allarme sul nucleare, e lo conferma pure la sua seconda testa. Perche' come tutti sanno due teste sono meglio di una!

Attenti alle doppie

... poteva andare peggio:

lunedì 21 luglio 2008

Il ghigno schiavo dell'ignoranza


Prendiamo la prima strofa dell'Inno d'Italia:

Fratelli d'Italia,
l'Italia s'è desta;
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma;
ché schiava di Roma
Iddio la creò.


In quel "ché schiava di Roma Iddio la creò" il soggetto e' la Vittoria.

Per cui la frase di Bossi accompagnata dal ghigno:
Non dobbiamo piu' essere schiavi di Roma. L'Inno dice che l'Italia e' schiava di Roma, toh! dico io

Umberto Bossi - schiavo dell'ignoranza


semplicemente e' priva di senso.

Amore che vieni, amore che vai


Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
un giorno qualunque ti ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d'amore
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
venuto dal sole o da spiagge gelate
perduto in novembre o col vento d'estate
io t' ho amato sempre , non t' ho amato mai
amore che vieni , amore che vai
io t' ho amato sempre , non t' ho amato mai
amore che vieni , amore che vai.

Fabrizio de André

domenica 13 luglio 2008

Relativo assoluto

La Chiesa pone come condizione principale del suo esistere alcuni valori. Questi valori sono per lei assoluti, senza possibilita' di essere resi relativi, con nessuna eccezione.

La vita dell'essere umano e' per la Chiesa un valore assoluto, che sia quella di un embrione o di una persona in stato di coma irreversibile. Per questo motivo neppure una situazione tanto estrema come quella di Eluana. Perche' se la Chiesa cominciasse a fare distinguo, questo atteggiamento la porterebbe a negare se stessa. Relativizzando, se non e' vita quella di una ragazza in coma irreversibile, non lo e' neppure quella dell'embrione, ma allora non lo e' neppure quella di chi non ha contatti con gli altri, ecc. Questa e' la paura della Chiesa, il terrore del relativismo.

I valori assoluti consentono di non essere condizionati dalle situazioni o dagli altri valori che la modernita' o la societa' via via creano o impongono. I valori assoluti sono forti, non si piegano, e di forza ha bisogno la Chiesa per sopravvivere. La religione e' assoluto, se diventasse relativa perderebbe il suo status, perderebbe in dignita', perderebbe il suo "diritto" superiore.

Fosse relativa sarebbe come il resto della societa', ecco perche' la Chiesa non vuole e non puo' venir meno ai suoi valori assoluti, anche se a noi sembrano anacronistici o contrari al buon senso data la situazione. La Chiesa va al di la della situazione, perche' se si lasciasse condizionare, nei suoi valori, dalla situazione contingente, perderebbe il diritto di essere superiore e punto di riferimento.

Si puo' dire che la Chiesa non e' comunque un punto di riferimento, che non e' superiore, ma la Chiesa vuole esserlo, per se stessa e per chi crede, e anche per chi non crede. Per questo non rinuncia ai suoi valori assoluti, anche quando tutti vorrebbero lo facesse. Del resto il problema non e' la Chiesa che ha valori assoluti e chiede agli altri di rispettarli, ma della societa' che e' debole e incapace di decidere autonomamente. Mancano alla societa' altri valori assoluti che le permettano di stare di fronte alla Chiesa in posizione paritaria e opporle la propria volonta'.

venerdì 11 luglio 2008

Punti di vista numerici

A Napoli nei quartieri spagnoli crolla un palazzo. Secondo la questura era disabitato, secondo gli organizzatori c'erano 10000 persone.

Quei maschilisti della piazza dell'8 Luglio

A parte il fatto che tutta la discussione che si sta' facendo su Carfagna, pom**no e Berlusconi parte da intercettazioni che nessuno ha mai letto ne sentito, a parte che queste ipotetiche intercettazioni chi ne parla e' in malafede perche' appunto nessuno le conosce, a parte che parlarne non serve a nulla perche' parlandone si parla del nulla.

Mi chiedo, e lo chiedo anche a quei 3 lettori che hanno la compassione di leggere il mio blog, ma, se al posto della Carfagna, e di Berlusconi, ci fosse stato un Primo ministro donna e un Ministro alle pari opportunita' uomo, si sarebbe montata lo stesso tutta questa cagnara?

Immaginate la scena invertita, uno tira fuori (inventando o sulla base di prove che comunque non mette a disposizione di nessuno) la storia che il ministro avrebbe leccato la premier, ed e' per quello (conseguenza forzata, in base a chissa' quale criterio di logica) che la premier l'ha fatto ministro.

Ora, tutti quelli che si scandalizzano di questa storia (che fino a prova contraria non esiste) si scandalizzarebbero anche in questa situazione a generi invertiti?

Io penso di no, allora, sono proprio maschilisti e ignobili retrogradi dalle visioni limitate.

Insieme a te non ci sto piu'

Insieme a te non ci sto più
guardo le nuvole lassù
cercavo in te la tenerezza che non ho
la comprensione che non so
trovare in questo mondo stupido.
Quella persona non sei più
quella persona non sei tu
finisce qua chi se ne va che male fa.
Io trascino negli occhi
dei torrenti d'acqua chiara
dove io berrò...
io cerco boschi per me
e vallate col sole più caldo di te.
Insieme a te non ci sto più
guardo le nuvole lassù
e quando andrò devi sorridermi se puoi
non sarà facile ma sai si muore un po' per poter vivere.
Arrivederci amore ciao
le nubi sono già più in là
finisce qua chi se ne va che male fa.

Paolo Conte (musica) e Vito Pallavicini (parole) - cantata da Caterina Caselli, Ornella Vanoni, Franco Battiato, Claudio Baglioni, Alessandro Haber e gli Avion Travel.

Frasi fatte per ogni occasione: in caso di peto

Siete in un luogo chiuso, che sia in un ascensore o in una sala d'aspetto o in una stanza o ufficio poco importa, le situazioni sono due.

Uno dei presenti dice di aver sentito una scorreggia, voi prontamente risponderete:

"Chi la sente
se ne pente"


Uno dei presenti dice di non aver sentito nulla, in questo caso voi (con la medesima prontezza) risponderete:
"Chi la nega
si frega"


Ed infine il proverbio buono per ogni occasione, da dire solo se non siete stati voi ma non salta fuori il colpevole:
"Chi la fa l'aspetti"

giovedì 10 luglio 2008

La rottura


Dopo il No Cav Day di Martedi' Veltroni e' preso in contropiede, non puo' piu' far finta di nulla, ultimatum a Di Pietro, o con noi o contro di noi. Di Pietro risponde prrrr! e allora Veltroni balla da solo.

Alla luce di tutto questo... chi e' la rottura?

Il bue che dice cornuto all'asino

Non so se avete sentito di quella ragazza uccisa in Spagna. Si chiamava Federica. Ma non e' questo cio' di cui voglio parlare.

La reazione dei familiari e' stata di attacco verso la Spagna, verso le forze dell'ordine e la magistratura. Colpevoli di aver rilasciato un indiziato di un non meglio precisato reato visto che il corpo della ragazza e' stato trovato solo dopo.

Ora, la reazione dei familiari anche se ingiusta (perche' non c'era colpa nelle forze dell'ordine) e' comprensibile visto il dramma di una congiunta scomparsa (e poi scoperta morta). Cio' che invece appare inappropriata e' la reazione degli organi di informazione, tutti li a criticare il Paese iberico e la sua giustizia, che rilascia l'unico indiziato. Indiziato, ripeto, di un reato non meglio precisato, visto che fino al ritrovamento del cadavere era semplicemente scomparsa, per quanto si potesse sapere poteva essere addormentata in qualche stanza. Quindi secondo i giornalisti avrebbero dovuto arrestarlo e trattenerlo finche' non veniva ritrovato il corpo. Potevano pure passare anni se l'avesse nascosto bene, o non essere mai piu' ritrovato. Un ergastolo preventivo.

Poi il tizio e' stato ritrovato quasi subito (ma non e' detto l'avessero perso di vista) e interrogato ha confessato.

Faccenda chiusa.

Quante faccende ancora aperte abbiamo in Italia? La ragazza uccisa a Garlasco (e' passato quasi un anno), la studentessa inglese uccisa a Perugia (circa 8 mesi fa). Ma come possiamo criticare chi non trova l'assassino dopo una settimana se noi stiamo ancora cercando una ragazza scomparsa venticinque anni fa a Roma?

mercoledì 9 luglio 2008

Esperimenti sugli elettori

Sto conducendo una serie di esperimenti per vedere se riesco a far incazzare contemporaneamente berlusconiani e antiberlusconiani con un unico articolo, piu' avavnti provero' a eseguire lo stesso esperimento pero' con un'unica frase, e al limite con un'unica parola (il mio sogno sarebbe con un'unica lettera o suono, ma per questo dovro' fare una prova su strada, andare in giro a pronunciare questo suono che trascritto risulta essere prrrr). Lo scopo principale e' vedere quanto riesco ad essere odioso e non di parte e anche chi tra berlusconiani e antiberlusconiani sono i piu' incazzosi.

Perche' non serve a nulla prendersela con Berlusconi, teoria personale


Semplicemente Silvio Berlusconi non conta nulla, ho sempre avuto la sensazione fosse una persona estremamente malleabile, facilmente convincibile a mutare opinione. Sono convinto che il suo pregio o difetto, ma comunque il motivo per cui lo tengono e lo vogliono come rappresentante del centrodestra sia appunto il suo carattere.

Pensateci, piace alla gente, riesce ad andare d'accordo da Fini a Bossi ecc. E' fondamentalmente un bonaccione, e' circondato da pochi con carattere che lo consigliano (e condizionano) e da tanti senza carattere che lo seguono e pendono dalle sue labbra. E' l'intermediario perfetto tra chi decide e chi agisce, simile ad un pupazzo.

PS: E' caldo, abbiate pazienza!

lunedì 7 luglio 2008

Intercettazioni Silvio Berlusconi

Questo e' il testo dell'intercettazione telefonica che tanto ha fatto discutere.


(squilla il telefono)
SB: Pronto?

GL: Silvio, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando beltà splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, e tu, lieto e pensoso, il limitare di gioventù salivi?

SB: Gribbio, certo che ricordo, come fosse ieri, ma tra lifting e trapianti di capelli sono ancora giovane e bello, non parlare al passato caro G.

GL: Sonavan le quiete stanze, e le vie d'intorno, al tuo perpetuo canto,

SB: Ah si, quando facevo il cantante sulle navi da crociera, quanti ricordi.

GL: allor che all'opre femminili intento sedevi, assai contento di quel vago avvenir che in mente avevi. Era il maggio odoroso: e tu solevi così menare il giorno.

SB: Quella storia delle ragazze sedute sulle mie ginocchia, ora non possono piu' pubblicare quelle foto pero'.

GL: Io gli studi leggiadri talor lasciando e le sudate carte, ove il tempo mio primo e di me si spendea la miglior parte, d’in su i veroni del paterno ostello porgea gli orecchi al suon della tua voce, ed alla man veloce che percorrea la faticosa tela. Mirava il ciel sereno, le vie dorate e gli orti, e quinci il mar da lungi, e quindi il monte. Lingua mortal non dice quel ch’io sentiva in seno.

SB: Veroni? Ah, Veltroni, si, lui ormai e' fuori gioco. Se cade Prodi lui provera' a prendere il suo posto, ma e' fuori gioco ti dico.

GL: Che pensieri soavi, che speranze, che cori, o Silvio mio!

SB: Quali speranze, ormai e' certezza ti dico. Pensavo cadesse prima, purtroppo mi ero illuso.

GL: Quale allor ci apparia la vita umana e il fato! Quando sovviemmi di cotanta speme, un affetto mi preme acerbo e sconsolato, e tornami a doler di mia sventura. O natura, o natura, perché non rendi poi quel che prometti allor? perché di tanto inganni i figli tuoi?

SB: Hai proprio ragione, siamo stati ingannati.

GL: Tu pria che l’erbe inaridisse il verno, da chiuso morbo combattuta e vinta, perivi, o tenerella. E non vedevi il fior degli anni tuoi; non ti molceva il core la dolce lode or delle negre chiome, or degli sguardi innamorati e schivi; né teco le compagne ai dì festivi ragionavan d’amore.

SB: Be lo sai, sono sempre stato un festaiolo, un amicone, mi piacciono le feste e l'amore.


GL: Anche perìa fra poco la speranza mia dolce: agli anni miei anche negaro i fati la giovinezza. Ahi come, come passato sei, caro compagno dell’età mia nova, mia lacrimata speme!

SB: E si, l'eta' si sente, specie in quei momenti li sai?

GL: Questo è il mondo? questi i diletti, l’amor, l’opre, gli eventi, onde cotanto ragionammo insieme? questa la sorte delle umane genti?

SB: Certo, il sesso innanzitutto, mi starai mica diventando ricchione! Comunque tra poco faremo cadere Prodi e il suo infausto Governo.

GL: All’apparir del vero tu, misero, cadesti: e con la mano la fredda morte ed una tomba ignuda mostravi di lontano.

SB: Fu colpa della Lega allora, ma Bossi e' cambiato non mi fara' cadere piu'.

Cosa diavolo si erano detti?



Certo, belle le intercettazioni, con cui appagare la fame di affari altrui, la curiosita' patologica, la cronica follia che ci fa interessare al futile e disinteressare all'utile.

Ma a volte si prendono le fregature. Cosi' un sito pubblica intercettazioni false, per ridere, mica si puo' essere seri su queste cavolate. Pero'...
Le intercettazioni vengono riprese... riprese... riprese. Anche se, buon per lui, qualcuno (piu' sveglio o con un senso dell'umorismo abbastanza sviluppato da notare lo scherzo) non ci casca.

E se fosse finta anche la censura?

Per chi fosse curioso, il feed e' visibile su FeedBurner!

Aggiornamento!
- Il sito La Privata Repubblica risulta ancora offline, cade quindi l'ipotesi di superamento di banda, e si fa piu' forte l'ipotesi di blocco preventivo o addirittura oscuramento da parte delle forze dell'ordine;
- Se fosse vero neppure lui c'era cascato;
- Invece Dagospia anche se nega ci aveva creduto eccome.



Aggiornamento dell'aggiornamento!
Il sito La Privata Repubblica e' tornato online, ma l'articolo in questione (piu' un altro) e sparito, sequestrato, cancellato.

Via Mao, fai spazio alle Olimpiadi



Il faccione rassicurante (forse perche' morto) di Mao fa spazio allo stadio Olimpico di Pechino (nido d'uccello) nelle banconote da 10 yuan.

venerdì 4 luglio 2008

Il PD torna alla carica


Veltroni annuncia che il PD si prepara a raccogliere "5 milioni di firme per dire no a un governo che non rispetta le regole democratiche, forza la mano sui temi della giustizia e non fa nulla per far crescere salari e pensioni mentre l'Italia vive una pesante crisi e le famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese".

"Il Partito democratico lancia dalla prossima settimana una petizione e punta a raccogliere milioni di firme tra gli italiani che stanno vedendo come il governo non mantiene gli impegni [...] Avevano detto che le tasse sarebbero scese, invece aumenteranno per tutta la legislatura, avevano fatto una campagna elettorale promettendo più sicurezza e ora tagliano le risorse proprio alle forze di polizia, parlavano di innovazione e la scuola avrà 100 mila insegnanti in meno".

Walter Veltroni

L'Eco delle proteste

"... mentre esprimo la mia solidarieta' per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si e' sovente tentati di dimenticare. Primo: democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare. Secondo: democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perche' questo e' il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora e' in pericolo la democrazia".

Umberto Eco

Quei komunisti di Google e FireFox

A quanto pare Google crede che TocqueVille potrebbe arrecare danni al tuo computer:


Mentre addirittura Firefox pensa sia un sito web malevolo:



Le cose sono due, o tra i blog aggregati su TocqueVille c'e' qualche "malevolo arrecatore di danni al tuo computer", oppure qualcuno si e' "divertito" (tra virgolette non essendo per nulla simpatico) a fare segnalazioni fasulle a Google.

martedì 1 luglio 2008

Feste di Piazza

Feste di piazza
le carte colorate
gli sguardi sempre ben disposti
a dolci ed aranciate.


I capintesta con i distintivi sfavillanti
si sbracciano come dannati
solo per sentirsi più importanti.

Sale sul palco il numero 24 della lista
che per far presa sulla folla continua
a ripetere: è ora di finirla adesso basta.

Tutti d'accordo, e si può andare avanti
e come previsto dal programma
arrivano i cantanti.

Adesso il turno di quello un po' introverso
che mentre si esibisce stancamente
pensa che è solo tempo perso.

E tutto ad un tratto arriva l'attrazione
la gente applaude nervosamente
per mascherare un po' di delusione.

tutto è finito, si smonta il palco in fretta
perchè anche l'ultimo degli addetti ai lavori
ha a casa qualcuno che l'aspetta.

Restano sparsi disordinatamente
i vuoti a perdere mentali
abbandonati dalla gente.

Edoardo Bennato - Feste di Piazza