mercoledì 30 aprile 2008

Garante della privacy vs informazione trasparente

Potevamo sputtanare tutti quegli orafi che dichiarano quanto un insegnante elementare, potevamo sputtanare i dentisti che dichiarano meno di un operaio.

Perche' noi che viviamo vicini a loro sappiamo che hanno piu' macchinoni, sappiamo che hanno piu' case, ecc. e se vediamo che invece dichiarano poco le cose non tornano.

Certo, ci sono un sacco di aspetti non trascurabili, ma quelli sulla criminalita' organizzata sono falsi, cosa gliene frega alla mafia di sappere quanto dichiari, sa quanto guadagni, ha i dati veri, non quelli che dai tu.

Per quanto riguarda le gelosie tra vicini o colleghi sono semplicemente stupidaggini, se siamo cosi' stupidi da arrabbiarci per queste cose non possiamo certo pretendere che lo Stato ci tratti da bambini non dicendoci le cose per non farci soffrire e arrabbiare.

E invece, il garante della privacy ha bloccato tutto.

martedì 29 aprile 2008

Sparisce il rosso




Attendevo il verde per poter attraversare la strada, e notavo che il semaforo era spento, pensavo fosse guasto, invece era sparito il rosso.

L'italiano si scopre di centro-destra

Eppure era convinto di essere di sinistra, voleva che tutti pagassero le tasse, soprattutto chi guadagna di piu', voleva che questo servisse a ridistribuire il reddito verso i piu' poveri, voleva una politica di accoglienza verso gli extracomunitari e ancor di piu' verso i comunitari.

Tutto questo in via teorica.

Poi qualcosa e' cambiato, ci si e' scontrati con la realta'.

E cosi' ora l'italiano non vuole le tasse, dice di essere lui il povero, l'accoglienza col cavolo, ne' agli extracomunitari ne' ai comunitari.

L'italiano sogna di essere di sinistra, ma e' di destra, anzi, non e' neppure di destra, perche' non vuole le tasse, ma i servizi si, non vuole gli extracomunitari ma non vuole neppure fare i lavori che fanno loro, vuole le liberalizzazioni ma non se riguardano le sue attivita' protette, vuole le privatizzazioni ma non vuole che nessuno perda il posto di lavoro.

Insomma, ne' carne ne' pesce, un intruglio pericoloso!

Riflessioni tardive per il PD

Dopo la sconfitta di Rutelli a Roma Veltroni si rende conto della necessita' di una riflessione.

Questa "riflessione" oramai tardiva, andava fatta nel 2006, all'indomani della vittoria per un soffio del centro-sinistra. Allora ci si sarebbe dovuto domandare il motivo di quel risultato poco chiaro, senza dare tutta la colpa alla legge elettorale, che fa si schifo, ma come si e' visto a queste elezioni, puo' dare una vittoria netta.

Invece si e' trovato il capro espiatorio, l'origine di ogni male, nella legge elettorale, evitando cosi' di fare i conti con la realta', ossia di un elettorato migratore, stanco delle promesse, dei litigi, delle riforme non fatte.

L'Italia e' la patria delle riforme... attese.


Non che il centrodestra abbia fatto riforme, se non quella sulle pensioni (tra l'altro rimandandola alla successiva legislatura) pero' da l'illusione della compattezza, il suo leader e' veramente il suo leader, non una specie di uomo di pezza messo li e tolto alla prima occasione. Prodi dava l'idea di vero leader, capace di resistere, Veltroni no, e come lui anche Rutelli prima. A dimostrazione di questo ci sono due vittorie di Prodi e due sconfitte, una di Rutelli e una di Veltroni.

Questa volta pero' l'effetto dovuto alla leadership era minore, l'altra volta con Rutelli era proprio palese che non contasse nulla nel partito.

Veltroni invece il potere lo aveva, anche per le primarie certo, ma soprattutto perche' non c'era nessun altro, pero' il PD dava ugualmente l'idea del carrozzone del 2006 in formato minore, troppe voci, troppo rumore, la linea unitaria era poco chiara, si doveva lavorare ancora su questo punto, ma le elezioni anticipate non l'hanno permesso.

Cio' che piu' ha contato questa volta e' stata la fame di riforme non soddisfatta dal Governo Prodi, le liberalizzazioni non fatte, la giustizia che ancora non funziona, il precariato che continua ad essere penalizzante per lavoratori, le piccole e medie imprese non aiutate, ecc.

Si e' pensato di risolvere tutto andando "da soli". Dicendo: "Guardateci, siamo forti ora, non piu' riccattabili, si puo' fare!". Ma la gente era stanca di attendere, stanca di vedere litigi, esasperata da un Governo che scendeva in piazza contro se stesso. Per questo ha punito la sinistra l'arcobaleno, per questo ha punito in parte anche il PD, che in quei litigi era pur sempre una parte, era il padre incapace di tenere a bada i propri figli.

Ora cominci pure un'analisi, ma sia seguita da scelte coraggiose, da azioni concrete a partire dai comuni, dalle provincie e dalle regioni amministrate dal PD (che anche alle amministrative avrebbe fatto bene a correre "da solo"). Cosi' da dimostrare che veramente "si puo' fare" e non sono solo chiacchiere da salotto.

lunedì 28 aprile 2008

Amara Roma

Colli piangenti lacrime amare allagano la Citta'. La gente si tura il naso per non affogare, ma ride felice e si riempie i polmoni delle lacrime amare. Appena svanita l'illusione del cambiamento restera' l'amaro sapore della delusione.

domenica 27 aprile 2008

L'italiano medio



L'italiano medio parla di meritocrazia ma se gli capita l'occasione di essere raccomandato accetta e al diavolo il merito.

L'italiano medio ci tiene all'ambiente e a citta' pulite, ma butta le cartacce per terra e siccome trova un sacrificio la raccolta differenziata, se puo' la evita.

L'italiano medio ha la macchina e la usa anche quando potrebbe andare a piedi o con mezzi pubblici, e per uscire con gli amici ognuno esce con la sua macchina anziche' andare insieme nella stessa. Pero' si lamenta dell'inquinamento e del prezzo della benzina.

L'italiano medio crede agli oroscopi, ai maghi, alle fattucchiere, spera di vincere ai giochi d'azzardo, sperpera il suo denaro, ma si lamenta del prezzo del pane.

L'italiano medio non legge giornali, lo appassionano i reality, e si lamenta per la mancanza di informazione.

L'italiano medio, chi piu' chi meno, siamo tutti noi!

sabato 26 aprile 2008

Squadra, squadraccia, squadretta di Governo!

Al momento di incarichi certi ci sono Giulio Tremonti all'Economia, Franco Frattini agli Esteri, Mariastella Gelmini all'Istruzione, La Russa alla Difesa, Matteoli alle Infrastrutture, Elio Vito (Giustizia).

Corriere della Sera.it - Il Cavaliere lavora alla squadra


Riepilogando:
- la squadra che puo' pure andar bene: Frattini, Gelmini;
- la squadraccia che mi lascia perplesso: La Russa, Matteoli;
- la squadretta che proprio non mi piace: Tremonti, Vito.

venerdì 25 aprile 2008

V2 Day

Sono d'accordo con l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, anche per le altre proposte, se ne puo' discutere, tra l'altro Beppe Grillo non e' certo il primo a parlarne, se ne parla da tempo ormai. Pero'...

Morfeo Napolitano ha dichiarato che la stampa deve difendersi dalla Rete. E’ il miglior viatico per i tre referendum del 25 aprile per una libera informazione in un libero Stato. Il presidente della Repubblica è il nostro testimonial. Si è spinto là dove non osano neppure le aquile e Mastella. Persino oltre Hu Jintao.

Beppe Grillo - Topi di Fogna


E leggete questa risposta:

Vedi Beppe, il problema non e' la mancanza di informazione, ma l'incapacita' o la poca voglia di informarsi. Prendi questo tuo post ad esempio, leggi uno stralcio di un intervento di Napolitano sull'ANSA e salti alle conclusioni che ti fanno comodo. Non cerchiamo approfondimenti quando la notizia che troviamo avvalora il nostro pensiero. Non abbiamo voglia di fare un piccolo sforzo per capire nella sua completezza la notizia, o cercare di confutarla. E cosi' restiamo belli fermi nelle nostre idee, magari anche sbagliate.
Se tu avessi avuto voglia di andare qui:
http://www.quirinale.it/Discorsi/Discorso.asp?id=35619

Avresti trovato il discorso completo, e avresti visto che hai tratto conclusioni sbagliate.

Occorre onesta', e capacita' di riconoscere i propri limiti e i propri errori, non fermarsi alla prima blanda notizia, approfondire, cercare oltre. L'informazione c'e', manca la gente che vuole informarsi.

Luca Vinci


Ed ecco cosa ha detto Napolitano:
La ringrazio molto delle sue parole e, innanzitutto, dell'iniziativa di rendere visita qui al Quirinale nel momento in cui state per celebrare il centenario della vostra Federazione. È un anniversario importante, siete una grande realtà, e ho trovato bella l'idea di partire nel nome di Giovanni Amendola. Sono anche lieto che da queste stanze un vostro vecchio collega, Arrigo Levi, abbia potuto dare un valido contributo al ricordo di quella grande figura.
Raccolgo pienamente quello che per molti aspetti lei ha detto; e concordo con la convinzione profonda che una stampa libera, capace di nutrire culturalmente e idealmente il rapporto con i lettori e di esprimere la propria indipendenza di giudizio, costituisca un elemento essenziale di quell'equilibrio dei poteri proprio di ogni democrazia vitale e bene ordinata. Naturalmente, essendo così fortemente assertore di un principio di libertà e di indipendenza della stampa, sono sensibile anche ad altri concetti. In modo particolare ricordo che, in una precedente occasione, raccolsi dall'intervento del dottor Del Boca una riflessione sul concetto di responsabilità della stampa: che significa esercizio misurato della propria funzione sulla base di una coscienza critica e dei valori a cui dare la priorità, tenendo conto, naturalmente, anche del quadro in cui si colloca l'attività della stampa in un mondo, ormai, così aggressivamente multimediale. Insomma, ci sono delle sollecitazioni a cui penso sia importante saper resistere, in maniera da garantire il massimo di libertà, responsabilità e dignità della stampa.
Vorrei, poi, fare qualche particolare auspicio. Non sto a indicare temi o questioni che mi stanno particolarmente a cuore; e voi sapete come io segua - ad esempio - con particolare impegno e passione le vicende dell'unità europea, per il ruolo che l'Italia è chiamata a svolgere nel processo di integrazione europea. Voglio, piuttosto, mettere l'accento sulla importanza che dalla stampa venga molta attenzione per gli indirizzi costituzionali, e per gli equilibri costituzionali. Credo che, se in certi casi si vedono lesioni di questi principi, è molto importante che si sentano voci indipendenti, voci critiche, anche perché avete la possibilità di avvalervi di figure di grande competenza, di persone che scrivono e che conoscono specificamente la problematica delle istituzioni e del modo di essere della Costituzione.
Quest'anno - come si sa - è il sessantesimo dall'entrata in vigore della Costituzione. Si stanno manifestando molte occasioni per dare a questa celebrazione un carattere non puramente formale, ma per partire di lì per un rilancio di valori e di principi in una fase in cui, si può dire, prevale l'esigenza della revisione sull'esigenza della riaffermazione. E con un equivoco di fondo, perché l'esigenza della revisione dovrebbe essere chiaramente riferita - e nei fatti in tutti i successivi tentativi di riforma è stata riferita - alla seconda parte della Costituzione, cioè all'ordinamento della Repubblica, mentre la prima parte rimane così valida, viva e capace di adeguarsi a nuove realtà, che nessuno ha proposto di modificarla, nemmeno - ripeto - nel corso degli ultimi progetti di revisione della Costituzione. Comunque, mi pare che sia molto importante avere il vostro occhio e il vostro intervento su queste questioni.
Vi faccio molti auguri per la manifestazione che vi attende.

Giorgio Napolitano

A chi serve l'informazione libera?

Siamo veramente sicuri non ci sia libera informazione? Non e' forse che la maggior parte delle persone semplicemente non vuole le informazioni?

Per comprendere alcune informazioni, elaborarle e vederne gli effetti, occorre un minimo di sforzo. Invece le informazioni, le notizie che riguardano cronaca e gossip sono facili da assimilare, non richiedono alcuno sforzo, colpiscono i lati piu' istintivi dell'essere umano.

L'informazione c'e', se una persona vuole veramente risalire alla vera informazione puo' farlo, certo, questo richiede un piccolo sforzo, un po' del proprio tempo.

Se una persona si ferma alla prima informazione che gli viene data, e la prende per vera, senza approfondire o cercare un'altra fonte. Allora e' perche' gli va bene cosi'. Perche' quella informazione avvalora il suo pensiero, perche' con quella informazione puo' permettersi di non dover cambiare idea, di non dover rielaborare il suo pensiero.

Allora non si dica che manca l'informazione vera, manca la voglia degli italiani di accedere a questa informazione.

giovedì 24 aprile 2008

E' vietato

Facci, Facci, come hai osato,
oggi ne hai fatta una nuova,
Qui in Italia sai e' vietato.

Giudicare i giudici e' reato,
nonostante abbia la prova.

Incolpare i colpevoli e' sbagliato,
tanto poi non li si ritrova.

Derider chi deride e' insensato,
anche perche' non ti giova.

Posson dire che e' cambiato,
che il tuo pezzo e' inappropriato,
che tu sei un disperato,
ma i commenti tu hai levato.

Qui in Italia sai e' un'alcova,
che protegge chi la beve
ed attacca chi non deve.



1/4 | 2/4 | 3/4 | 4/4

Ostensione



Non so, mi sembra tutto troppo urlato.

mercoledì 23 aprile 2008

Veniamo da lontano, andiamo in Parlamento

Dodici deputati e sei senatori, eletti nelle circoscrizioni estere di Camera e Senato.
ANSA.it - link


Mi chiedo perche' cittadini italiani che vivono ormai da anni all'estero, che non subiscono gli effetti delle decisioni prese da chi siede in Parlamento o a Palazzo Chigi debbano partecipare alla loro elezione.

martedì 22 aprile 2008

Giornata mondiale della Terra 2008

Reversibilita' dell'artificiale,
irreversibilita' del naturale.


Siamo veramente tanto egocentrici da pensare che invertendo il processo artificiale possiamo "salvare la Terra"? Servira' a salvare noi stessi, se siamo ancora in tempo. Ma la Terra si salva da sola, solo che i suoi tempi sono differenti dai nostri. Per questo abbiamo la presunzione di poter causare la "distruzione" della Terra, o avere la capacita' di poterla "salvare".

Quando invece non siamo in grado neppure di salvare noi stessi.

Alitalia - (f)Al(l)italia - fAllitalia



Ecco il nuovo logo della compagnia aerea di bandiera!

lunedì 21 aprile 2008

L'ultimo volo di Alitalia

Intanto Air France molla tutto e prende il volo, verso luoghi piu' tranquilli.

Se Berlusconi fa sparire i rifiuti come fa sparire i possibili acquirenti di Alitalia in campania possono stare tranquilli.

L'Alba o il Tramonto?

Oggi mentre ero in pullman, o dormivo o pensavo, ho scelto la seconda possibilita', quindi ho pensato all'alba e al tramonto, e a quale delle due preferissi.

L'alba e' si la nascita del sole, degli alberi, dei fiori, ma e' la morte delle stelle, della luna e dei grilli.

D'altra parte il tramonto e' la morte del sole, ma la nascita delle stelle.

Ma piu' di tutto, preferisco guardare il tramonto perche' le uniche occasioni per potermi gustare questi momenti in santa pace, senza le luci della citta' nei dintorni, senza palazzi e case, e' in estate, al mare, e in estate fa notoriamente caldo, per cui il tramonto porta anche un po' di refrigerio.

giovedì 17 aprile 2008

Incapacita', inadeguatezza, svogliatezza e sfacciataggine

Incapacita', inadeguatezza, svogliatezza e sfacciataggine. Tutte queste caratteristiche quando vengono riconosciute nel nostro prossimi ci infastidiscono, ma se riconoscerle nel nostro prossimo significherebbe riconoscerle in noi stessi allora come ci comportiamo?

Fai finta di niente, non le vedi, speri sia migliore di quanto in realta' non sia, cosi' da poterti sentire migliore anche tu.

Cosi' si creano situazioni paradossali, in cui gli incapaci sono considerati capaci, in cui gli inadeguati sono visti come capaci, in cui gli svogliati vengono scelti per la loro grande energia.

E cosi' i problemi non si risolvono, anzi si aggravano per la loro incapacita' e inadeguatezza, ma nessuno vuol dare la colpa a queste persone, altrimenti dovrebbe riconoscerne i difetti e cosi' facendo dovrebbe ammettere anche i propri difetti. Per questo motivo i responsabili vengono cercati altrove, lontani dai responsabili e da se stessi.

Panico in ascensore



In tre minuti è condensata la tremenda esperienza Mr. White, un manager americano rimasto chiuso un giorno e due notti in un ascensore.

mercoledì 16 aprile 2008

Berlusconi maschilista



Direttamente dalla Spagna arriva una risposta alle dichiarazioni poco felici di Silvio Berlusconi che definiva troppo rosa il Governo spagnolo.

Cosi' la ministra Magdalena Alvarezn risponde: "Berlusconi offensivo e inappropriato sulle donne".

E poi:

La battuta di Silvio Berlusconi sulle donne del governo Zapatero non è piaciuta al Psoe. Elena Valenciano, segretaria per le relazioni internazionali del Partito socialista spagnolo, replica con decisione a quanto affermato dal Cavaliere durante un'intervista a Radio Montecarlo a proposito del nuovo esecutivo iberico, definito «troppo rosa». «In Italia, come in Spagna - spiega la Valenciano - ci sono abbastanza donne qualificate e intelligenti da occupare posti di ministro o per altri impegni di governo».

[...]

Più duro il ministro delle Infrastrutture spagnolo, Magdalena Alvarez: secondo quanto riporta l'agenzia spagnola "Europapress", i commenti di Berlusconi sono per la Alvarez «assolutamente inappropriati» e costituiscono «un'offesa» per le donne ma anche per gli uomini. «Probabilmente (Berlusconi, ndr) non avrà mai questo problema, perché ci sono molte donne che non vorrebbero lavorare con un politico che pensa questo delle donne - ha detto la Alvarez - in molte non andremmo mai in un governo il cui presidente fosse Berlusconi».

[...]

Anche El Paìs parla di battute machiste e racconta che è stata una giornalista di Tele5 (la rete televisiva spagnola proprietà di Mediaset) a fare a Berlusconi una domanda sul governo di Zapatero: il Cavaliere ha scherzato prima sul "conflitto di interessi" e poi ha aggiunto: «Nove donne! Se l'è cercata lui! Gli costerà dominarle». «Battuta machista», scrive appunto El Pais, né basta a redimerla la successiva analisi: «Le donne sono stupende in politica: individuano prima degli uomini le necessità reali della società, dei giovani, degli anziani, delle donne».



Ovviamente Berlusconi nega tutto:
Sono stato frainteso, evidentemente qualche birichino ha riferito male le mie parole sul governo spagnolo di Zapatero a maggioranza femminile.
[...]
Oggi ho letto che una signora del governo spagnolo si è addirittura offesa, forse qualcuno ha fatto la spia...
[...]
Vi prego di ricordare che invece io ho grandemente apprezzato il colore rosa di quel governo e che ho detto che vale la pena di seguirlo perché può darsi che le sue componenti femminili, che partono dalla realtà concreta dell'essere madre e moglie e insieme donna che lavora, sappiano provvedere a una serie di provvedimenti a cui daremo molta attenzione


Fonte: Corriere.it

Societa' moderna

Dovremo quindi forse rassegnarci ad un'esistenza egoistica fatta di sporadici momenti di altruismo mediatico in cui guardando in TV le disgrazie altrui pensiamo: "Poverini", mentre tranquillamente continuiamo a mangiare comodamente seduti?

lunedì 14 aprile 2008

Bugie e disinformazione!



Se ripeti continuamente la stessa menzogna alla fine la gente ci credera'.

sabato 12 aprile 2008

Campagna contro l'uso ossessivo dei sondaggi!

Immaginate di dover prendere una decisione importante, che avra' effetti sull'intera Nazione, vi affidereste ad un sondaggio d'opinione? Affidereste la vostra decisione al risultato del sondaggio? Sarebbe un po' come svegliarsi la mattina e non prendere l'autobus perche' l'oroscopo vi mette in guardia per quella giornata contro i mezzi pubblici.

Certo, i sondaggi sono importanti, sono una fotografia della realta', ma non bisogna dar loro troppa importanza, non bisogna comportarsi in base ai sondaggi, si finisce con l'essere manipolabili. I sondaggi possono essere fatti in tantissimi modi, a seconda di come viene posta una domanda si puo' guidare la risposta, ottenendo cosi' sondaggi ad hoc si puo' in questo modo manovrare le decisioni.

Diffidate di chi cita continuamente i sondaggi, spesso non ha nessun contatto con la realta', si affida ai sondaggi per capirla e agire di conseguenza, ma il sondaggio come ho scritto puo' non essere del tutto veritiero, la realta' ha molte sfaccettature, e possono quindi essere una fotografia di una di queste sfaccettature, magari solo parziale, magari sfocata, ma se chi la guarda pensa di vederci la realta' agira' di conseguenza, prendendo decisioni sbagliate, convinto di aver fatto bene.

mercoledì 9 aprile 2008

Non è impossibile pensare un altro mondo

Oggi sono contento, una persona che non conoscevo, mi ha scritto una bella email (per le sensazioni che mi ha fatto provare), facendomi il dono di una domanda in particolare, su un gruppo musicale di nome Baustelle e sull'ultimo album Amen, sono quindi andato alla ricerca di questo loro ultimo lavoro.

L'ho trovato molto interessante, nella musicalita', trascinante nella sua dolce melodicita', e anche nei testi, tra la poesia e la follia narrativa della vita raccontata in chiave giovanile ma matura. Alcuni testi contengono anacronismi, probabilmente stanno a significare una continuita', quasi un'assenza del tempo, mentre lo spazio e' ben definito, sempre all'insegna della continuita', almeno questo e' cio' che ho tratto io.

Questo forse e' il testo che per ora mi ha colpito maggiormente:

ANDARSENE COSI’

Sarebbe splendido. Amare veramente. Riuscire a farcela. E non pentirsi mai. Non è impossibile pensare un altro mondo. Durante notti di paura e di dolore. Assomigliare a lucertole nel sole. Amare come Dio. Usarne le parole. Sarebbe comodo. Andarsene per sempre. Andarsene da qui. Andarsene così.


Ma so gia' che se li riascolto domani, o anche tra un'ora, mi colpira' un altro brano.
E' cosi' in fondo, non puo' esistere una canzone che sentiamo nostra piu' di un'altra, non puo' esistere una canzone che ci rappresenta, perche' cio' che siamo ora non sara' piu' dopo. E allora cerchiamo un'altra canzone, un'altra poesia, un altro feticcio che tenga legate le nostre sensazioni alla realta'.
Perche' il nostro sentire e' troppo irreale, troppo effimero e abbiamo bisogno di legarlo a qualcosa di reale per dimostrare che e' vero, per dimostrarne l'esistenza, esiste, esistiamo, siamo cosi', non e' una nostra invenzione.

Buona giornata Chiara!

Berlusconi: test psicoattitudinali ai PM

Dopo la proposta di Berlusconi di istituire dei test psico-attitudinali per i pubblici ministeri, ecco in anteprima una serie di domande proposte da Berlusconi da inserire in questi test:

1) Vieni a sapere che un certo Silvio Berlusconi ha commesso una serie di reati, come ti comporti?
a: procedo con l'accusa;
b: procedo alla verifica delle informazioni;
c: faccio finta di niente;
d: elimini tutte le prove.

2) Vieni a sapere che un certo Walter Veltroni ha commesso una serie di reati, come ti comporti?
a: elimini tutte le prove;
b: faccio finta di niente;
c: procedo alla verifica delle informazioni;
d: procedo con l'accusa.

3) Vieni a sapere che un amico/parente/collaboratore/alleato/compagno di partito o coalizione di Silvio Berlusconi ha commesso una serie di reati, come ti comporti?
a: procedo con l'accusa;
b: procedo alla verifica delle informazioni;
c: faccio finta di niente;
d: elimini tutte le prove.

4) Vieni a sapere che un amico/parente/collaboratore/alleato/compagno di partito o coalizione di Walter Veltroni ha commesso una serie di reati, come ti comporti?
a: elimini tutte le prove;
b: faccio finta di niente;
c: procedo alla verifica delle informazioni;
d: procedo con l'accusa.

Punteggio: se hai dato una maggioranza di risposte c e d hai superato il test;
se hai dato una maggioranza di risposte a e b non potrai continuare ad esercitare la professione di pm.


Se avete in mente altre possibili domande da aggiungere al test scrivetele pure.

martedì 8 aprile 2008

Attenti alle proteste contro la Cina

Oggi la fiaccola olimpica passa a San Francisco, patria della sinistra liberal delle grandi battaglie, ma anche patria della piu' numerosa Chinatown, ma queste due forze sono in contrasto riguardo alle olimpiadi. Infatti la situazione non e' come alcuni giornali hanno detto per cui i cinesi della Chinatown sono contro il governo cinese. Ultimamente soprattutto per via della crescita economica cinese, si e' acceso un fortissimo orgoglio cinese, Chark Lui, presidente della potente Chinese American Association of Commerce, la lobby dei negozianti di Chinatown, proclama che "San Francisco deve sentirsi onorata di essere l'unica citta' americana a ospitare la fiaccola, e non può trasformarlo in un evento politico". E perfino nel campus ultralibertario di Berkeley i cinesi parlano il linguaggio del patriottismo. "Contestare la fiaccola – dice il docente di studi etnici Ling Chi Wange' un insulto al mio popolo e a tutti i nostri immigrati". Le associazioni di Chinatown hanno promesso di portare in piazza almeno diecimila manifestanti a sostegno dei Giochi. "Il nostro non e' nazionalismo – ha dichiarato uno degli organizzatori, Henry Dere' orgoglio etnico".

Gli unici in grado di modificare il comportamento del Governo cinese verso le minoranze etniche (come quella tibetana) sono i cinesi stessi, ma se la protesta verso la repressione cinese verso il Tibet viene portata avanti aggredendo l'orgoglio dei cinesi, si otterra' un effetto nullo, o addirittura opposto alle intenzioni.

Per questo dico, "attenti alle proteste contro la Cina".

Ci sono invece azioni possibili e molto piu' utili:

Se avvenisse in un paese meno importante i governi occidentali avrebbero già reagito. In questo caso invece dall'America all'Europa il silenzio è assordante. E i nostri comitati olimpici nazionali, riuniti proprio in queste ore a Pechino, fanno finta di non vedere nulla. Il realismo che deve guidare le diplomazie non ci impone di calpestare i valori su cui sono fondate le nostre democrazie. Visto che queste Olimpiadi si terranno, è ancora possibile riscuotere dai dirigenti cinesi un pedaggio, per la vetrina nazionalista che si sono conquistati. Se George Bush e i leader europei vogliono essere a Pechino l'8 agosto, almeno non si limitino ad apparire in tribuna d'onore alla cerimonia inaugurale. Che chiedano di andare anche dove a noi è vietato: a Lhasa.

Federico Rampini: Repubblica.it - Pechino, i Giochi e i diritti umani i reporter stranieri ora sono nemici

domenica 6 aprile 2008

Schede elettorali: confronto tra 2008 e 2006

Questa era la scheda elettorale del 2006:


mentre questa sara' la scheda elettorale del 2008:


In effetti l'unica differenza e' che nel 2006 le coalizioni erano formate da cosi' tanti partiti da occupare l'intero rigo con i loro simboli, rendendo piu' semplice distinguere le coalizioni. Quest'anno invece le coalizioni sono formate da due partiti, per cui in uno stesso rigo vi sono piu' coalizioni, rendendo piu' difficile distinguerli.

Ma questa situazione si e' creata perche' i partiti e le coalizioni sono cambiate e si sono evuluti in una riduzione di simboli, mentre la legge elettorale e' la stessa del 2006, non prende in considerazione questa nuova situazione.

Risolvere il problema e' semplice, mi meraviglio non sia stato fatto, bastava che la scheda elettorale fosse piu' lunga che larga, per cui:


Scusate la pessima qualita', ma si capisce comunque meglio di quella che ci troveremo tra una settimana.

Comunque questo non e' il vero motivo che ha portato Bossi, Lombardo e di Pietro a lamentarsi delle schede elettorali.


Queste due immagini rappresentano il vero motivo della protesta. Ossia, il problema non e' tanto quello di distinguere le coalizioni dai partiti che "corrono" da soli, ma quello di distinguere all'interno della stessa coalizione i partiti che essa comprende. Per cui gli elettori potrebbero essere portati a votare come nelle immagini di esempio, ossia dare il voto alla coalizione, mettendo il segno sul triangolo che comprende i partiti della coalizione, e non sul singolo simbolo del partito. Il rischio e' quindi che molti voti che andrebbero ad esempio al Partito dei Valori o alla Lega Nord venga assegnato invece al Partito Democratico o al Popolo delle Liberta', infatti il voto va assegnato al partito sul cui simbolo si concentra gran parte della croce fatta dall'elettore.