
Certo, belle le intercettazioni, con cui appagare la fame di affari altrui, la curiosita' patologica, la cronica follia che ci fa interessare al futile e disinteressare all'utile.
Ma a volte si prendono le fregature. Cosi' un sito pubblica intercettazioni false, per ridere, mica si puo' essere seri su queste cavolate. Pero'...
Le intercettazioni vengono riprese... riprese... riprese. Anche se, buon per lui, qualcuno (piu' sveglio o con un senso dell'umorismo abbastanza sviluppato da notare lo scherzo) non ci casca.
E se fosse finta anche la censura?
Per chi fosse curioso, il feed e' visibile su FeedBurner!
Aggiornamento!
- Il sito La Privata Repubblica risulta ancora offline, cade quindi l'ipotesi di superamento di banda, e si fa piu' forte l'ipotesi di blocco preventivo o addirittura oscuramento da parte delle forze dell'ordine;
- Se fosse vero neppure lui c'era cascato;
- Invece Dagospia anche se nega ci aveva creduto eccome.
Aggiornamento dell'aggiornamento!
Il sito La Privata Repubblica e' tornato online, ma l'articolo in questione (piu' un altro) e sparito, sequestrato, cancellato.
lunedì 7 luglio 2008
Cosa diavolo si erano detti?
Pubblicato da
H1dR0GeN0
a
5:23 PM
Etichette: attualità, berlusconi, blog, bufala, giornalismo, politica, sesso
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2 commenti:
veramente non ci sono cascato affatto. tant'è vero che tutto il mio post parte dal "se fosse vero"... anzi non credo proprio che qualcuno possa prenderla per vera l'intercettazione trascritta da laprivatarepubblica. Come avrebbe mai potuto averla?
Corretto.
Grazie per il commento! :)
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