Sara' a causa del poeta luttuante, ma stamattina presto, uscito di casa a piedi, noto tra gli annunci mortuari (quelli appesi ai muri o alle apposite strutture in metallo che ci sono in ogni paese e citta', i manifesti funebri) un annuncio probabilmente incollato male, con un angolo staccato e ripiegato su se stesso come un ciuffo, che scopriva un annuncio sottostante.
E ho pensato a come questi annunci sovrapposti nascondano i precedenti morti, le precedenti commemorazioni, indicando lo scorrere del tempo, imponendo una scadenza all'annuncio, valido solo finche' un altro morto imporra' se stesso e il proprio annuncio in bella vista, in evidenza sopra il precedente, per nasconderlo, occultarlo, seppellirlo una seconda volta.
Ma ecco che interviene l'imperizia umana, o la natura che con acqua e vento fa riaffiorare il ricordo di un annuncio mortuario altrimenti perso per sempre, eccolo riaffiorare, non completamente, ma tanto basta affinche' venga notato dai passanti, che vedono un nome parzialmente esposto, riportato in vita almeno nel ricordo del parziale annuncio riesumato.
mercoledì 19 marzo 2008
Ricordi morti e sovrapposti
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