domenica 23 settembre 2007
sabato 22 settembre 2007
Mastella difende l'indulto a colpi di percentuali
Ebbene si, Mastella continua a difendere l'indulto, questa volta lo fa non sulle motivazioni (come finora aveva fatto) ma sui risultati statistici.
Tenendo presente che reputo comunque sia stata una decisione indifendibile, ecco quanto ha detto Mastella:
La presenza dei soggetti recidivi in carcere non e' aumentata, anzi. Se la percentuale di recidivi si assestava al 48% della popolazione carceraria prima dell'indulto, un anno dopo, la presenza di recidivi in carcere e' pari al 42% del totale. E tale ultimo dato include anche quel 22,7% dei detenuti usciti per il provvedimento votato dalla stragrande maggioranza del Parlamento che hanno varcato di nuovo le porte del carcere
Clemente Mastella
Fonte: Mastella: violenza mediatica, ma recidivi solo 42%
Era proprio necessario l'indulto? Non poteva essere trovata una soluzione vera al problema? Possibile che a causa dell'incapacita' a trovare, presentare e votare una legge decente si sia trovato un metodo cosi' precario per ridurre il numero dei carcerati?
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Destino ineluttabile di un Governo non invidiabile
Si scherza su raffreddori che potrebbero far cadere il Governo semplicemente colpendo (e facendo rimanere a casa) qualche senatore del centrosinistra, o qualche senatore a vita. Cosi' tra uno scherzo che non fa ridere e un immobilismo legislativo e decisionale, ambedue (scherzo e immobilismo) causati dalla pressoche' parita' tra maggioranza e opposizione nel numero dei rispettivi senatori.
A questo punto, prima che sia troppo tardi, ma forse e' gia' troppo tardi, sarebbe il caso di cambiare la legge elettorale e indire nuove elezioni.
Dicevo che forse e' troppo tardi, ma per cosa vi chiederete?
Per non fare la figura degli inetti e avere una seppur piccola speranza di vincere nuovamente.
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giovedì 20 settembre 2007
La vera democrazia e' sul web
Beppe Grillo
Se fai un articolo in Internet e racconti delle palle dopo 24 ore arrivano duemila commenti che ti dicono che si un cialtrone, quindi non puoi mentire e questa è la democrazia. E' chiaro che se parli in tv e sui giornali non hai contraddittorio, qui ce l'hai
Siccome io non credo sia cosi', e non credo neppure internet sia piu' democratica del mondo reale, anzi, quoto questo post:
In un grosso blog, di un personaggio cosi' carismatico, cosi' assolutista nelle sue opinioni come Beppe Grillo, si forma un feeling con i suoi lettori piu' assidui, che sono anche i suoi commentatori piu' assidui, usano il blog come una chat, botta e risposta, sempre a favore di co' che dice il loro beniamino (ultimamente qualcuno che si era fatta un'idea di Grillo come antipolitico e' un po' andato contro per la proposta di Grillo sui bollini alle liste comunali, ma su questo ci sarebbe da aprire un altro 3d, per l'aspettativa che il lettore si crea sullo scrittore, e la delusione che si ha quando dalla virtualita' dello scritto e del progettato si passa alla realta' del vissuto e dell'azione).
In questa situazione di affiatamento e pressoche' occupazione del blog degli ammiratori, non credo ci sia spazio per pareri difformi.
Fonte: Si puo' fare politica con un blog?
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Rai: Tutti mi chiedono, tutti mi vogliono
FigaroRAI
[...]
Pronta a far tutto,
la notte e il giorno
sempre d'intorno,
in giro sta.
[...]
Tutti mi chiedono,
tutti mi vogliono,
destra, sinistra,
opposizione, governo:
[...]
Questo e' il rapporto strettissimo tra la politica (anzi i politici) e la Rai. Un organo dei partiti non una rete televisiva di Stato.
Ente dai difficili equilibri, perche' tutti i partiti ne vogliono almeno un pezzetto, basta quindi che venga rimosso qualcuno, ed ecco che si scatenano le polemiche, le accuse di occupazione, ecc. Come al solito chi deve amministrare o gestire un ente pubblico, prima si esamina la sua appartenenza politica, dopo eventualmente (ma raramente) i suoi meriti e le sue capacita'.
Finira' questa assurdita'?
Fonte: Padoa-Schioppa, rapporto con la politica e' il male della rai
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mercoledì 19 settembre 2007
Non trovo affatto che la Societa' sia meglio della sua classe Politica
Ecco cosa ha detto prodi a "Porta a Porta":
E ne sono convinto da tempo che le cose stiano veramente cosi'. Un popolo in democrazia ha la classe politica che si merita, che meglio la rappresenta. Si puo' obiettare dicendo che in politica dovrebbero andare i migliori rappresentanti, e che non possiamo sceglierli per via delle liste bloccate.
In realta' la scusa delle liste puo' funzionare per queste ultime elezioni, in cui tra l'altro non e' che ci siano tante facce diverse dalle precedenti elezioni in cui le liste non erano bloccate, ma prima?
La classe politica e' cosi', si comincia dai paesi, con i sindaci e i consigli comunali, voti in cambio di favori, poi si va a bussare alle porte: "Mio figlio e' senza lavoro", "Questo terreno sarebbe bello farlo edificabile", e tutto cio' che la fantasia italiana riesce ad immaginare.
E cosi' si porta in alto, sempre di piu', chi fa i favori, chi compra voti, chi porta iscritti ai partiti, ecc. chi merita veramente, e' integerrimo e onesto non fa strada.
Ma e' la classe politica che deve cambiare per poi cambiare (educandola) la societa', oppure e' la societa' che deve darsi una regolata, e votare per meriti non per avere in cambio favori personali?
E invece l'italiano, sempre pronto a lamentarsi, la colpa e' della casta, i politici corrotti. Ma e' l'Italia corrotta e corruttibile, fare pulizia in Parlamento non serve, perche' a conti fatti, se anche ci mandassimo chi ora si lamenta, le cose non cambierebbero.
Siamo senza speranza?
E io che ne so?
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'Mazza 'sto Grillo

Mentre tranquillamente stavo pranzando, all'improvviso, eccoti l'editoriale di Mauro Mazza (direttore del Tg2) che attaccando il movimento di Beppe Grillo (attaccabilissimo su vari aspetti) lo accusa di poter causare un ritorno degli anni di piombo.
Ecco cosa ha detto nell'editoriale del Tg2 delle 13:
Cosa accadrebbe se un giorno all'improvviso un pazzo, uno squilibrato sentendo quelle accuse premesse il grilletto? Un tempo c'erano i cattivi maestri, che additavano come nemico un commissario, un giornalista, un magistrato e accadeva che qualcuno, pazzo o meno, andasse e premesse il grilletto e qualche volta uccidesse. Oggi non abbiamo più i cattivi maestri né i buoni, abbiamo solo gli apprendisti stregoni. La storia, si dice, si ripete due volte, una volta in tragedia una volta in farsa. Ma cosa succederebbe se invece facesse il percorso inverso e da farsa si trasformasse in tragedia? Cosa accadrebbe se un mattino qualcuno ascoltati quegli insulti contro tizio e contro caio premesse il grilletto?
Mauro Mazza
E cosa accadrebbe se proprio questo editoriale avesse fatto venire in mente a qualcuno questa possibilita'?
Ecco il video:
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Bertinotti congela stipendi e Fassino
Fassino chiede a Bertinotti (presidente della Camera dei Deputati) di impedire ci sia l'aumento automatico degli stipendi dei Deputati:
Le chiedo un intervento per il congelamento immediato di tutte le forme di incremento automatico dei trattamenti economici dei parlamentari e l'attivazione delle procedure per portare rapidamente all'esame del Parlamento nuove norme ispirate a rigore, sobrietà e trasparenza
Fassino
Ma Bertinotti lo congela in questo modo:
Desidero ricordarti che la Camera dei deputati ha già congelato gli aumenti previsti dalla legge e che, dopo la verifica prevista ed effettuata avrebbero dovuto scattare automaticamente a decorrere dal 1 gennaio 2007. Come tu sai, essendo deputato, questi aumenti non sono stati erogati. L'aumento previsto dalla legge come automatico, perché legato alla dinamica retributiva dei magistrati, è stato già sospeso per i parlamentari membri della Camera dei deputati.
Bertinotti
Insomma, a voler cavalcare l'onda populista siamo tutti bravi, farlo dopo essersi informati sarebbe meglio.
Fonte: Fassino: stop ad aumento stipendi parlamentari
Resta un ulteriore passo da fare, cambiare la legge e impedire l'automatismo. Ma soprattutto, far si che i Parlamentari si meritino i loro stipendi, insomma, devono guadagnarseli.
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martedì 18 settembre 2007
Alla faccia della democrazia
Senza parole!
Fonte: Domanda a John Kerry troppo lunga, studente arrestato (e percosso) in Florida
Aggiornamento:
A quanto pare il giovane e' un disturbatore semiprofessionista, non e' nuovo a queste performance. In piu' l'incompletezza del video non mostra alcuni fatti salienti:
1) Il ragazzo aveva gia' fatto una domanda dopo di che urlando ha impedito agli altri presenti di poter porre domande al Senatore.
2) Il Senatore ha concesso un'ulteriore domanda al ragazzo per farlo smettere di interrompere gli altri e questo ha cominciato a parlare di tutto e di piu' senza fare alcuna domanda, tranne alla fine.
3) Cio' non toglie che la reazione e' stata eccessiva, non credo che al Paolini americano non lo si potesse allontanare in altro modo.
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venerdì 14 settembre 2007
Calderoli e il "maiale day"
Per cercare di contrastare la costruzione di una Moschea, Calderoli ha pensato bene (sull'onda degli *-Day) di proporre un "Maiale-Day", cioe', una specie di mostra suina da fare sul terreno su cui andra' costruita la moschea, ma a quanto pare neppure questa idea funziona, infatti gli e' stato risposto che basta un po' d'acqua per lavare il terreno e la Moschea si potra' costruire lo stesso. Per cui, col codino tra le gambe, Calderoli e' costretto a ritirarsi dal terreno di battaglia, tra l'ira dei fedeli musulmani, la forte contestazione del centrosinistra e lo sguardo attonito del centrodestra.
Non e' nuovo a iniziative sconsiderate, possibile sia privo di freni inibitori?
Link: Il «maiale day» non fa ridere
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Blog politica e contradditorio
E' nato un confronto a suon di articoli tra Adinolfi e Boeri.
Boeri scrive:
Il blog non è forse lo strumento più consono per svolgere la funzione vera della politica, che è quella di mediare fra interessi diversi e trovare una sintesi. Più probabile che Internet continui ad essere uno strumento di informazione e di denuncia. È una funzione comunque molto importante.
Adinolfi risponde:
I blog non sono solo "uno strumento di informazione e di denuncia". I blog possono essere (e non da oggi) un luogo della politica. Non della chiacchiera politica, del teatrino, del gossip o della lamentazione perpetua del piove-governo-ladro. I blog sono un luogo dell’aggregazione di idee e consenso, della politica “vera” dunque, da almeno quattro anni.
Il problema dei blog e' la loro estrema identificazione con chi il blog lo scrive, chi interviene commentando un post scritto dal proprietario del blog, lo fa con la consapevolezza di non essere libero di scrivere cio' che vuole. Anche se nel blog non viene effettuato alcun tipo di censura dei commenti, chi giunge sul blog sa di non essere a casa sua, tra il timore, il rispetto che si deve al padrone di casa, e la paura di essere aggredito dai suoi fans, evitera' di scrivere qualcosa contro il proprietario e le sue idee.
E questo nulla ha a che vedere con la politica democratica. E' vero che esistono partiti (anche andati al governo) caratterizzati dall'estrema centralita' di un'unica persona, che nessuno all'interno del partito contesta, tuttavia sono situazioni che e' meglio evitare in democrazia.
Un blog puo' forse contestare, creare consensi (un eccesso di consenso cieco da parte di chi fa parte del movimento non e' comunque un bene in democrazia) dare informazioni, ma non puo' certo riuscire ad avere un ruolo attivo (non di suggeritore o contestatore) nella politica.
Prendiamo per esempio Beppe Grillo e il suo blog. Scrive contro, fa proposte che i suoi lettori appoggiano in modo acritico. C'e' dunque un contrasto evidente tra l'eccesso di criticita' verso gli altri politici/partiti/pensieri e una mancanza di criticita' verso la propria guida.
Chi scrive un blog deve avere la consapevolezza che il suo modo di scrivere fa si che i suoi lettori siano di un certo tipo.
Il blog non ha lo spirito di condivisione e partecipazione attiva che la politica dovrebbe avere, perche' sul blog e' difficile fare il bastian contrario, e' un "luogo privato". Non tutti i blog danno lo spazio a chi e' contrario di scrivere le loro idee, certo, forse teoricamente chiunque puo' commentare, ma non tutti si sentono tranquilli nel farlo, per i motivi che ho gia' espresso.
Molto dipende da come si scrive nel blog, occorre non prendere posizioni assolute, negando implicitamente l'esistenza o il valore di un parere difforme. E questo lo si puo' fare lasciando "buchi" nel proprio scritto, spazi che permettono ai lettori di essere stimolati da quanto e' scritto, ma soprattutto da quanto manca, in modo da sentirsi utili all'autore e agli altri lettori, e in modo da dar l'impressione a chi legge di aver qualcosa da dire che l'autore del blog non aveva pensato.
Ma per definizione un blog "politico" non puo' scrivere in questo modo, quindi per raggiungere l'obiettivo di creare un pensiero comune, inevitabilmente si circonda di persone che in parte la pensano come l'autore del blog, ma in gran numero sono semplicemente scontenti e infelici che nel blog trovano un punto di riferimento che riempia la loro assenza di ideali politici. Ma questo significa avere intorno qualcuno che e' arrivato alle nostre idee per conto suo attivamente, e molti altri che acriticamente hanno fatto proprie le nostre idee, in modo passivo, e questi non sono di nessun aiuto alla vita politica e democratica di un Paese.
Scrivere un blog se lo si vuol fare per comunicare "con gli altri" e non "agli altri", e questo e' molto difficile da fare per chi vuole fare politica da leader e contemporaneamente scrivere un blog, perde di obiettivita', per il suo ruolo e a causa dell'assenza di contradditorio. Certo, possono esserci altri blogger che lo contestano, tuttavia lui puo' farsi forte dei suoi fedelissimi lettori che lo difenderanno, attaccando chi lo contesta e dandogli la sensazione di essere nel giusto.
Ma la politica e' (o almeno dovrebbe essere) un'altra cosa.
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giovedì 13 settembre 2007
Falso allarme tsunami
Sembra che il falso allarme non sia arrivato a tutti, manca ancora una seria strategia di intervento e informazione in queste situazioni. Fortunatamente l'onda anomala era di ridottissime dimensioni, ma non fosse stato cosi', purtroppo non tutti erano stati avvertiti.
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Confronto: Berlusconi Grillo

Se ci pensate bene, non sono poi cosi' diversi. Fanno del populismo la loro arma vincente. Dicono al pubblico cio' che il pubblico vuole sentirsi dire. Pur non sapendo nulla di cio' che dicono, lo dicono in un modo cosi' sicuro e convincente che il loro pubblico (che ne sa meno di loro) finisce per convincersi che quella e' la realta', quello e' il modo giusto di reagire. Sfruttano entrambi il disagio e l'infelicita' popolare per un proprio tornaconto personale, perche' sanno benissimo di non avere la soluzione.
Perche' nessuno dei due vuole un contraddittorio? Perche' di fronte a chi conosce gli argomenti di cui si discute, vengono messi alle strette. Il loro modo di parlare al pubblico si basa sulla loro unicita' e sul monologo.
Analizziamo i tre famosi punti della "proposta popolare" (in realta' la proposta di Grillo):
1. Bandire dal Parlamento i condannati dopo il primo grado di giudizio. Viene riconosciuto ad ognuno di noi di avere almeno due gradi di giudizio, serve per garantire un minimo le persone, ed e' una misura che ogni stato di diritto prevede nel suo ordinamento. Per quanto riguarda alcuni tipi di reato, esiste gia' l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e quindi l'impossibilita' di essere eletti (e' stata applicata su Cesare Previti, possiamo cercare di fare in modo che sia automatica, ma non e' questo che chiede Grillo), vi sono altri reati che non prevedono questa misura, perche' aver commesso uno o piu' di questi altri reati non significa il venir meno della possibilita'/capacita' di rappresentare l'elettorato.
2. Porre un limite massimo di due mandati parlamentari. Chi deve decidere e' l'elettore, che col suo voto puo' stabilire se far si che quella persona sieda al parlamento per un'altra legislatura o no. Penso inoltre che se un politico "pofessionista" ha l'esperienza e la capacita' sia antidemocratico impedirgli di proseguire solo perche' ha gia' fatto due legislature. Il problema che si pensa di poter risolvere in questo modo in realta' si dovrebbe cercare di far si che a far carriera in politica siano i meritevoli, non quelli che hanno "amici speciali" o portano tanti iscritti e soldi al partito. Ossia, cio' che sarebbe da cambiare e' il modo in cui chiunque da quando si iscrive ad un partito in poi fa strada all'interno del partito stesso. Far si che si rinnovino i gruppi dirigenti nei partiti. Ma queste semplicistiche "soluzioni" Grillesche sono solo chiacchiere che attirano la folla ma che non servono a risolvere assolutamente nulla.
3. Elezione diretta dei parlamentari. Penso che i promotori del referendum per la modifica della legge elettorale, abbiano cercato di risolvere il problema in modo concreto.
Link:
~ L'invasione barbarica di Grillo
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mercoledì 12 settembre 2007
Si all'accordo, anzi no!
E' la prima volta in oltre sessant'anni che una federazione di categoria dice no a un accordo confederale firmato dalla Cgil.
E cosi' la Fiom, famosa per scioperi illegali, proteste esagerate e inutili, e altre cosette, facendo fronte comune con Rifondazione, tenta, di cambiare questo accordo, che, non sara' il massimo, ma e' un accordo, va rispettato e potrebbe portare cambiamenti positivi.
Preoccupazione per il voto di oggi del Comitato centrale è stata espressa dal segretario nazionale Fiom Fausto Durante, vicino a Epifani e leader dell'area riformista nella federazione. "Qualcuno nella Fiom - ha detto - spera che la riunione di oggi si trasformi in un 11 settembre della Cgil, non vorrei che grazie a questa deriva il risultato sia un 11 settembre per la Fiom".
Fonte: WELFARE, FIOM CONTRO CGIL: NO AD ACCORDO DEL 23/7
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Italia a rischio blackout
Dopo le mille rassicurazioni, dopo gli "accordi" con la Russia, ecco che lo spettro del gas torna a farsi sentire. Il rischio di restare "al freddo e al buio" e' ancora piu' forte di due anni fa.
Lo dice l'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti secondo il quale l'Italia e' oggi "più fragile" di due anni fa.
Certo, non solo non si e' fatto nulla, ma le riserve utilizzate due anni fa per far fronte alla crisi Russia-Ucraina probabilmente non sono piu' sufficienti. I consumi sono aumentati, ma gli investimenti per farvi fronte no. Facciamo ancora affidamento su Paesi non proprio stabili, Algeria, Ucraina. Cosi' in caso di crisi in questi Paesi, andiamo in crisi anche noi. I rigassificatori sono rimasti parole al vento, l'eolico e il fotovoltaico (che almeno potevano dare un minimo di aiuto) neanche a parlarne, i gasdotti sono sempre gli stessi, ecc.
E si pensa di risolvere il problema limitando i consumi. Insomma: "Popolo italiano, consumate meno se non volete restare al buio e al freddo", giusto limitare gli sprechi, ma fare qualcosa prima?
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martedì 11 settembre 2007
Speriamo se lo tengano
La polizia belga avrebbe fermato l'eurodeputato della Lega Mario Borghezio prima della manifestazione anti-islam. Lo ha riferito lo stesso Borghezio, il quale ha spiegato di parlare da un mezzo delle forze dell'ordine e ha denunciato di essere stato malmenato dalle forze dell'ordine. L'esponente leghista sarebbe stato fermato con un'altra ventina di persone.
Fonte: Borghezio: fermato da polizia belga
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Biglietto d'ingresso per universita' a numero chiuso
Studente A: "C'e' il test d'ingresso anche nella tua facolta'?"
Studente B: "No, da noi c'e' il biglietto d'ingresso!"
Questo e' un dialogo immaginario (ma con fondo di verita') tra due studenti universitari, il primo di una qualunque universita' italiana, il secondo dell'universita' di Bari, o Messina, o un'altra dove le cose funzionano cosi', non saranno tutti gli studenti, ma ne bastano un centinaio per far si che tutta la facolta' e la laurea che da venga sminuita nel suo valore.
Ma di cosa ci stupiamo, anche qualche professore di quelle universita' e' diventato tale grazie al biglietto d'ingresso all'insegnamento. Un test truccato di qua, un amico nella commissione di la, ed ecco qui, pagato il biglietto d'ingresso siamo entrati all'Universita'.
Ora l'hanno fatta grossa, se devi imbrogliare fallo bene, senza esagerare, a Messina c'erano 4 dei 7 voti migliori di tutta Italia, un po' troppo, statisticamente improbabile. E scattano i sospetti. Ma non credeteci, sono cose risapute, solo che l'hanno fatta troppo grossa, non si poteva piu' far finta di nulla, se chi poteva fare qualcosa avesse continuato a far finta di nulla sarebbero scattati i sospetti anche su di lui.
Quindi ora come continuera' la cosa?
Troveranno tre o quattro persone, personale interno dell'universita', forse qualche segretario, lo denunceranno, magari c'entra pure, ma si sa, c'erano altri personaggi ben piu' potenti dietro di lui. E tutto finira' cosi', dopo poco tempo uno dei personaggi piu' potenti di lui, per ringraziarlo di essersi preso tutte le colpe, lo assumera', con una posizione diversa, ma non e' necessario nel settore pubblico, e tutto tornera' come prima.
Fine della storia.
Fonte: Test universitari, fino a 30.000 Euro per superarli
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11 Settembre: si aspetta ancora
Si aspetta ancora, di capirne le ragioni, di capire come sia potuto accadere, di capire il numero esatto e i nomi delle vittime e dei carnefici (ma soprattutto dei mandanti).
Ma a quanto pare, piu' di tutto, si aspetta il nuovo video di Bin Laden, con le risposte che potrebbe dare. Sara' vivo? Sara' invecchiato/malato/con la barba tinta? Ah, l'era della futilita' e delle stupide domande.
Qui c'e' il video dell'otto Settembre:
Dietro ci sono varie idee di marketing senz'altro, gli ingredienti ci sono tutti, l'aspettativa, il video che precede l'uscita di un'altro, un forte sentimento suscitato nel pubblico (odio, paura, tristi ricordi), un cambiamento (la barba). Voi direte, ma il prodotto qual'e'?
E' l'idea di Bin Laden. E vende parecchio purtroppo.
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domenica 9 settembre 2007
Uniti si ma non troppo
Berlusconi a Gubbio ha di nuovo tirato fuori la storia del partito unitario dei moderati, ne ha parlato cosi' tanto e fatto cosi' poco che pure Fini ormai non e' che ci creda poi tanto.
pronto a lavorare in quel senso. [...] Ma lo 'stop and go' è incomprensibile mi auguro che una volta fatte certe proposte, e in un luogo così solenne, poi si proceda [...] Passiamo dalle opinioni ai fatti [...]Se son rose fioriranno.
Fini
Ma perche' Berlusconi non lo vuole creare questo partito unitario? Eppure e' evidente che Fini lo vuole con lui dentro.
Ha ragione Berlusconi quando dice che è impensabile dare vita a grandi contenitori moderati e centristi senza Forza Italia, così come ipotizzano Casini e Mastella parlando di terzi poli centristi [...] Non fermiamoci prendiamo iniziative perché il centrodestra ha il dovere di riaprire il cantiere politico, deve ridare fiato all'Officina, discutere di cose concrete
Fini
Allora, pensando un po', mi vengono in mente un po' di cosettine:
1) La Lega fa ancora comodo a Berlusconi, e' la valvola di sfogo per le idee un pochetto estreme che ci sono dalle parti di Forza Italia, e anche per qualche altro motivo, non certo piu' alto (moralmente);
2) Berlusconi e' un tipo a cui piace dimostrare di fare tutto da solo, ha fatto Forza Italia, e vuole vincere le prossime elezioni da solo, avere alleati va bene (anche se ne farebbe volentieri a meno se potesse), ma addirittura unirsi a loro in un partito in cui non e' lui l'anima e la linfa, no no, non si puo'.
3) Fini e' furbo, e Berlusconi un po' lo teme. Bisogna tenersi piu' stretti i nemici che gli amici, e Fini non si sa ancora a quale categoria appartenga, per cui Berlusconi lo tiene stretto ma non troppo.
Se un partito si fara', sara' solo di Berlusconi, con gli alleati indeboliti a tal punto da non costituire piu' una minaccia.
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Come scrivere un blog di successo
Ormai la rete e' piena di blog, e piu' numerosi sono i blog piu' e' difficile emergere in questo mare. Eppure ci sono alcune semplici regole, che richiedono certo un po' di sforzo, ma almeno portano interessanti risultati.
Possiamo dividere questi suggerimenti in tre categorie (+ una):
A. Prima di cominciare
Icontenuti sono cio' che differenzia un buon blog, interessante, stimolante, scritto bene e piacevole da leggere da uno spreco di bit. Prima di aprire un blog quindi pensiamoci bene. Avremo il tempo neccessario per seguirlo quasi giornalmente con almeno una decina di post nuovi e originali alla settimana?
Ma andiamo con ordine:
1. Trovate almeno tre argomenti in cui vi sentite preparati, argomenti di cui vi capita anche di discuterne con altre persone a voce.
2. Andate in rete e in biblioteca e controllate quanto materiale esiste sull'argomento, cercate quante piu' fonti possibili e controllate ogni quanto vengono aggiornate.
3. Ora, se i vostri "almeno tre argomenti" si possono collegare tra loro, se la risposta e' si, creerete un blog su questi "almeno tre argomenti", altrimenti creerete un blog su quelli degli almeno tre che si possono legare, o al massimo su uno solo, quello che ai primi due punti della categoria A vi ha dato i risultati migliori.
B. Si comincia
Ora che abbiamo chiari gli argomenti del nostro futuro blog scegliamo il nome e il titolo (possono essere gli stessi) da dargli.
1. Il nome deve essere semplice da ricordare, di poche lettere, dobbiamo evitare nomi troppo comuni, ma anche troppo complicati, evitate sequenze alfanumeriche, meglio parole che abbiano un significato.
2. Il titolo deve essere accattivante e far capire gli obiettivi del nostro blog, non troppo lungo, meglio se meno di 5 brevi parole, se vogliamo scrivere qualcosa di complesso meglio farlo con un sottotitolo.
3. Ora dobbiamo decidere dove mettere il nostro blog, utilizzando il nome scelto al punto 1. della categoria A. possiamo decidere di registrare un dominio con quel nome, scegliendo l'estensione (nomeblog.it/com/net/info/ecc) e mettendoci la piattaforma blog che preferiamo. Oppure aprendolo in uno dei tanti posti che forniscono gratuitamente questo servizio, vi consiglio se proprio non volete un dominio vostro metterlo su nomeblog.wordpress.com o nomeblog.blogspot.com.
C. Contenuti
Ora dobbiamo dar vita al blog, e' tutto pronto, mancano "solo" i contenuti. Il primo post deve essere una presentazione del blog, i suoi obiettivi, la mission. E una breve presentazione di voi stessi. Date piu' spazio ai contenuti e relegate voi stessi in un angolino, il blog non deve essere egocentrico, voi siete meno importanti di cio' che scrivete, altrimenti come faranno i visitatori a commentare se non possono immedesimarsi in cio' che scrivete perche' ci siete voi in mezzo?
1. Scrivete contenuti originali, non scopiazzate qua e la, e se lo fate, fatelo tramite citazioni scrivendo da dove le avete prese (magari con un link alla fonte), commentandole intelligentemente.
2. Siate primi nello scrivere le novita', per far cio' e' importante il punto 2. della categoria A., le fonti. Appena venite a conoscenza di una novita', analizzatela con cura, prima che lo facciano gli altri, questo vi portera' al successo, perche' tutti i grandi blogger prima di scrivere qualcosa cercano qua e la tra i blog e se il vostro e' aggiornatissimo e accurato vi linkeranno senz'altro.
3. Siate voi stessi sempre, non cercate di cavalcare il populismo dei blogger andando pro o contro qualcuno o qualcosa solo perche' lo fa la maggioranza. Non offendete, siate chiari, non volgari ma equilibrati e pacati.
4. In ogni post inserite un'immagine piccola, che descriva piu' o meno l'argomento, va bene anche se crea un contrasto con l'argomento, l'importante e' che sia collegabile ad esso.
5. Gia' dalle prime righe del post deve capirsi il vostro pensiero e l'argomento, il titolo deve essere immediato, lasciate i titoli criptici a chi viene letto comunque perche' e' famoso, voi all'inizio non potete permettervelo, se dal titolo non si capisce l'argomento non vi leggeranno.
6. Se volete essere sarcastici o ironici fatelo a meta' articolo, l'inizio e la fine devono essere chiari.
7. I commenti fanno parte del contenuto, e lo rispecchiano. I commenti saranno sprezzanti se scrivete in modo sprezzante, saranno volgari se scrivete volgarita', saranno arguti e interessanti se scrivete in modo intelligente, saranno spam se non mettete un sistema per contrastarlo (non mettete Chapta, e' umiliante per gli umani dover provare di esserlo).
8. I feed devono riportare il testo completo del vostro post.
9. Scrivete quotidianamente almeno tre articoli se potete, e scegliete per almeno uno di essi di scriverlo nell'orario di punta delle connessioni, in modo che lo vedano un numero potenzialmente piu' alto di persone.
10. Succede spesso di scrivere un articolo e dopo qualche tempo doverlo aggiornare per nuove notizie. Procedete in questo modo: scrivete un nuovo articolo, e all'inizio di questo mettete un collegamento al vecchio articolo. Nel vecchio articolo alla fine del testo mettete un collegamento al nuovo articolo. I due titoli devono essere uguali, mettendo alla fine del titolo qualcosa che faccia capire la sequenza logica dei post.
11. Se gli argomenti che trattate lo permettono inserite dei video ogni tanto, non troppo lunghi, e commentateli come ormai sapete fare benissimo.
12. Attenti alle categorie e ai tag, le categorie servono a dividere i vostri articoli secondo l'argomento, devono essere chiari e ben suddivisi, i tag servono a trovare gli articoli in tutti i blog che parlano di quella parola o argomento, mettetene vari, ma non troppi, anche qui, siate equilibrati, naturali, non sforzate ne' la taggatura ne' la categorizzazione.
D. Promozione e Comunita'
Adesso avete il vostro bel blog, scrivete quotidianamente, begli articoli, novita', con tanto amore e tanta fatica, ma non vi legge nessuno e non avete commenti. E' normale in un blog appena aperto. Che fare?
1. Promuovete il vostro feed e i vostri articoli piu' belli in quanti piu' luoghi possibile, su OKnotizie ad esempio, su blogbabel, ecc. Trovatele voi queste risorse, anche a seconda l'argomento trattato. E permettete anche a chi visita il vostro blog di condividere tramite social bookmarker, e simili.
2. Andate in blog e forum che trattano gli stessi argomenti, scrivete commenti arguti e interessanti, fatevi conoscere insomma, fate capire che sapete scrivere bene e scrivete cose interessanti, chi leggera' questi vostri commenti seguira' il link e giungera' al vostro blog, leggera' gli articoli da voi scritti, li trovera' interessanti, forse commentera' uno o piu' articoli, e probabilmente un giorno, scrivendo un articolo si ricordera' del vostro blog, cerchera' se avete scritto un articolo simile, lo linkera' sul suo blog (oppure prendera' proprio spunto da un vostro articolo per scriverne uno suo e lo linkera').
3. Ora inizia il momento piu' delicato, cominceranno a giungere visitatori, in un effetto esponenziale si diffondera' un passaparola, non fatevi prendere dal panico, non cambiate modo di scrivere, siate costanti e coerenti, continuate a frequentare anche i forum e i blog con argomento simile, commentate come prima. Ecco il boom.
4. Sempre piu' persone cominceranno a prendere il vostro feed, a leggere quotidianamente i vostri articoli, a commentare quelli su cui hanno qualcosa da scrivere, date loro spazio, valorizzate le loro idee, fateli sentire importanti e a casa loro. Non fatevi trattare male, ma non trattate male nessuno. Non cancellate i commenti a meno non contengano spam o volgarita', se criticano il vostro articolo gratuitamente non rispondete, se lo fanno in modo articolato confrontatevi con questo commentatore, spiegategli le vostre ragioni, senza imporgliele. Se e' una persona intelligente restera' contrario al vostro articolo, ma trovera' in voi un degno interlocutore e una persona coerente e per questo vi apprezzera'. Quando trovera' un articolo vostro con cui e' d'accordo ne sara' felice, e se e' un blogger senz'altro parlera' di voi e del vostro blog sul suo.
Se continuerete su questa strada avrete creato un blog di successo, e riuscirete a mantenerlo a lungo.
Ora in voi nascera' una domanda: "Ma perche' non segui queste regole?". La mia risposta e': "Perche' non mi interessa avere un blog di successo! O forse perche' non ne ho il tempo e la capacita'?"
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sabato 8 settembre 2007
V-Day? No, P-Day!

Oggi doveva essere il V-Day (e basta con tutto questo populismo inutile!), in realta' purtroppo e' stato il P-Day.
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venerdì 7 settembre 2007
Se parla chi non c'entra nulla
In questo Governo e' diventato evidente, spesso sugli argomenti piu' disparati parla chi con quell'argomento non c'entra nulla.
Il Ministro delle Infrastrutture che parla di giustizia, sicurezza ed economia;
il Ministro della Giustizia che parla di economia;
il Ministro dell'Ambiente che parla di giustizia, sicurezza ed economia;
ecc.
Ma se tutti parlano e si impicciano di tutto, a cosa serve dividersi i ministeri?
Ma soprattutto, si occupano degli argomenti di loro competenza o sono troppo impegnati a sindacare l'operato dei "colleghi"?
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Inconsapevole "pallosita'"
Mercoledi' notte ero a dormire a casa di mio fratello minore (differenza d'eta' di 6 anni).
Ebbene, tra una parola e l'altra ho dato pure qualche consiglio (tutti non richiesti a dire il vero, ma che un fratello maggiore comunque da).
Uno sul fatto che la carne va tolta per tempo dal congelatore prima di cucinarla, che il residuo del caffe' che resta nella caffettiera non va buttato nello scarico del lavandino, che un po' d'ordine non guasta, che strofinaccio da cucina bagnato va messo ad asciugare per evitare cattivi odori ecc. (forse ho esagerato).
Sta di fatto che a fine serata mi sono beccato un: "Certo che sei proprio 'palloso'!"
Al che, sconcertato, mi sono chiesto: "Ma sono veramente palloso?" Oggi l'ho chiesto pure alla mia ragazza, ma lei ovviamente dice di no.
Probabilmente la mia e' una inconsapevole "pallosita'".
Avevo scritto questo aneddoto con l'arguta intenzione di scrivere una battuta finale, ma prima di scriverla non mi sembrava piu' arguta. Ormai, la scrivo lo stesso.
Mi consolo pensando ai numerosi inconsapevoli idioti.
No, non e' per nulla arguta, avrei almeno dovuto fare qualche nome, vabbe', pensatelo voi un nome, di un inconsapevole idiota. Ora e' piu' arguta?
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giovedì 6 settembre 2007
Giustificazioni non piu' sostenibili
A volte si prendono decisioni sbagliate, forse le ritenevamo giuste, o comunque inevitabili. Pero' ci accorgiamo che nessuno le accetterebbe, ed ecco l'intervento di qualcuno che trova giustificazioni incredibili, che ci salvano (noi e la nostra decisione) dal pubblico ludibrio.
La giustificazione per riuscire a salvare una decisione errata, e' ovviamente fantasiosa, ma non basta, deve essere abbastanza complicata per non essere semplice contestarla. Deve toccare quei magici tasti dell'opinione pubblica che la rendono inattaccabile, in modo che chi attacca la decisione venga additato come "mostro insensibile".
Questi tipi di giustificazioni si incontrano in tutti i campi, ovvio che quando "salvano" decisioni politiche sbagliate siano sotto piu' attenta osservazione, e capita che alla fine neppure la fantasia dei politici e di chi li aiuta riesca piu' a convincere nessuno della bonta' di una decisione ormai palesemente sbagliata.
Che serva di lezione per il futuro, state attenti alle giustificazioni che vengono date per decisioni che sembrano sbagliate, perche' spesso non e' che sembrano sbagliate, sono sbagliate.
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mercoledì 5 settembre 2007
Perche' il blog non fa vincere le elezioni
Quando a luglio scrivevo dei possibili candidati alle primarie del nuovo Partito Democratico, ancora non erano definiti. Ormai da tempo si sa chi sono, ma i giornali e i telegiornali, e in generale le persone parlano solo di tre di loro, Veltroni, Letta e Bindi.
Di Adinolfi si parla solo in internet praticamente, e questo e' il motivo per cui non vincera' mai. Attenzione pero', di lui si parla solo sul web perche' solo sul web tutti hanno la possibilita' di parlare.
Laddove questa liberta' manca, a parlare sono sempre i soliti, e dunque parlano sempre dei soliti.
Ma c'e' un modo perche' vinca un Mario Adinolfi contro Veltroni? No! La risposta e' no per vari motivi, primo perche' si parla di Adinolfi solo sul web, che rappresenta una piccolissima fetta dell'elettorato, e anche se in qualche arcana maniera, Adinolfi riuscisse a ritagliarsi uno spazio in prima serata a reti unificate facendo un bellissimo discorso, non vincerebbe lo stesso.
Perche' il Partito Democratico e' formato da persone che non contano nulla al suo interno e persone che decidono tutto. E se una persona non e' "amica" del secondo gruppo non c'e' possibilita' che vinca, le gerarchie sono definite, i vertici conosciuti, stabili e duraturi, non vogliono che arrivi un Mario Adinolfi qualunque a rovinare questo "equilibrio", per cui vogliono continuita' e contiguita', per cui Veltroni e' quello giusto per lasciare le cose esattamente come sono.
I cambiamenti possono far bene alla base, ma sono dolorosi per i vertici.
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martedì 4 settembre 2007
Quanta fretta
A quanto pare il Governo si fa prendere dalla fretta, in poco tempo, entro tre settimane mettera' a punto un provvedimento ad hoc per combattere la criminalità organizzata e l'illegalita' (niente di meno), poi a Ottobre ci sara' un bonus per le pensioni base di 301 euro (ma perche' quell'euro?).
E naturalmente ecco che spuntano all'orizzonte altro possibile materiale di discussione per il Governo.
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sabato 1 settembre 2007
Presto, la legge elettorale!!!
Ho la sensazione che la previsione di Berlusconi secondo cui le prossime elezioni si terranno in Primavera, sia errata.
Visto come si stanno mettendo le cose, consiglierei di fare la nuova legge elettorale prima del 20 Ottobre.
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12:04 PM
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