
C'era una volta una crisi dei mutui negli USA.
[...]
E fu cosi' che colui che con le sue politiche di bassi tassi, colui che nulla fece per evitare il gonfiarsi enorme della bolla dei mercati immobiliari, colui che nulla fece per evitare cio' che e' accaduto, ora vuole evitare che la storia si ripeta.
Ma probabilmente poco o nulla sara' fatto.
Fonte: MUTUI SUBPRIME, BUSH ILLUSTRERA' INIZIATIVE E RIFORME
venerdì 31 agosto 2007
Senti da che pulpito...
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Internet: guadagni o perdi te stesso?
Su Giornalettismo Militante c'e' un bellissimo articolo dal titolo "Chi guadagna su internet?".
Dopo aver fatto una ironica carrellata degli strumenti che in internet promettono "guadagni facili", conclude e si domanda:
A questo punto è meglio non ricordarci che fino a qualche anno fa, senza la connessione ad internet, la nostra bolletta del telefono era più bassa. Che al lavoro rendevamo di più. Che le ore libere erano dedicate ad altro, ad un "noi stessi" che ci scavava di meno, ma ci somigliava un po' di più. Ma allora, siamo sicuri di averci guadagnato, in internet?
Dinophis
Chi guadagna in Internet e chi perde? Queste sono le categorie principali, leggete e cercate di pensare a quale categoria appartenete:
a) Guadagna chi promette guadagni facili;
b) Perde chi non sa fare i conti e ricavando 30 centesimi di Euro al giorno e' felice perche' e' convinto di guadagnare, anche se fatica come chi ne guadagna 10000 (sono 100 Euro, lo scrivo per gli interessati che non sapendo fare i conti potrebbero non capire);
a) Guadagna chi vende prodotti inutili;
b) Perde chi ritiene indispensabile cio' che e' inutile;
a) Guadagna chi vive di autostima e non gli importa niente del denaro;
b) Perdono i familiari che lo devono mantenere;
a) Guadagna chi crea e sfrutta le comunita' in internet dando loro un servizio che non serve;
b) Perde chi spreca il suo tempo in comunita' virtuali estraniandosi da quelle reali;
a) Guadagna chi ti fa credere che in internet trovi piu' cose che nel mondo reale, dall'amore alle informazioni;
b) Perde chi non cerca queste cose nel mondo reale;
a) Guadagna chi scrivendo cose che tutti potrebbero sapere semplicemente leggendo un po' di piu' (su carta) fa credere di essere colui che porta la verita' rivelata;
b) Perde chi su queste persone fa affidamento perdendo una propria opinione sostituendola con quella creata da questi "opinionisti";
a) Guadagnano gli altri;
b) Perdi tu.
Se siete sempre e solo nella seconda categoria smettete subito di leggere e uscite fuori a vivere!
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giovedì 30 agosto 2007
Previsioni estive: elezioni primaverili

Vi chiedete quando saranno le prossime elezioni? La Cassandra della politica, Silvio Berlusconi ha fatto la sua previsione:
Io credo che le distanze tra le forze della maggioranza siano tali che non si può continuare a lungo e che [...] si voti in primavera
E forse si sa gia' chi potra' rendere reale questa previsione.
Cambia di nuovo parere sulla legge elettorale, dando la colpa della sua astrusita' al Capo dello Stato per aver messo al Senato il premio di maggioranza Regionale e non Nazionale.
Non solo la difende:
E' solo una scusa che la sinistra avanza per tirare a campare, con questo governo che sanno anche loro essere ormai arrivato alla frutta.
La vanta proprio:
In realtà, la legge attuale è "ottima" e "ove il governo cadesse, non ci sarebbe nessuna difficoltà ad andare a votare con quella legge. Se poi la si volesse migliorare, "basterebbe una settimana di lavoro parlamentare per trasformare il premio di maggioranza da regionale a nazionale al Senato.
E chissa' che non abbia ragione (sulle elezioni in Primavera intendo).
Fonte: BERLUSCONI, QUANDO ELEZIONI? COME FINI SPERO A PRIMAVERA
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mercoledì 29 agosto 2007
Alitalia: esuberi da definire
ROMA - Un "consistente" aumento di capitale, "da attuarsi nei prossimi mesi in connessione con il progetto di cessione della compagnia" e la conferma dell' "esigenza di esuberi del personale". Sono le principali indicazioni fornite da Alitalia in vista del cda di domani. In una nota Alitalia precisa tuttavia che, per quanto riguarda gli esuberi, "la quantificazione allo stato non è ancora definita".
Fonte: ALITALIA: NEL PIANO INDUSTRIALE AUMENTO CAPITALE E ESUBERI
Se si fossero accorti prima dell'enorme numero di dipendenti in esubero, non sarebbe neppure necessario l'aumento di capitale. Il punto inquietante e' questo: "la quantificazione allo stato non è ancora definita". Scommettiamo che la quantificazione sara' ridotta a zero e l'aumento di capitale sara' raddoppiato?
Alitalia, ha aerei che vanno a denaro pubblico.
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Lavavetri: 'no grazie' o 'si prego'?
La polemica divampa. Un sindaco decide che una professione esercitata abusivamente da persone, spesso costrette a farlo, deve essere vietata. Il sistema selto sono e multe. Non credo che tutti i fermati potranno pagarle, il che ci porta ad un'ulteriore considerazione, cosa verra' loro fatto? Bisogna poi chiedersi, puo' funzionare per evitare vengano mandati i minorenni?
Per evitare di risolvere questi problemi si fanno i discorsi piu' strani.
Chi dice di non prendersela con i deboli e gli indifesi:
Dalle polemiche voglio tenermi fuori, però per cultura e per lunga esperienza dubito sempre quando la severità interviene sugli ultimi invece che sui primi colpevoli, in questo caso il racket.
Fausto Bertinotti
Chi vede un enorme giro di affari da combattere:
Non esiste sicurezza senza solidarietà. Si deve intervenire duramente sul racket, sugli sfruttatori degli ambulanti e dei lavavetri, non su chi per sopravvivere lavora agli angoli delle strade.
Pecorario Scanio
Chi e' di poche parole:
Risponderò prestissimo, forse entro 24 ore.
Giuliano Amato
Chi vorrebbe fare tutti contenti per un Paese da sogno (dando spago a chi vede il giro d'affari miliardario):
Penso che le nostre città debbano vivere serenamente e sicure, ma dobbiamo essere certi su cosa è che attenta alla nostra sicurezza e serenità. Se è solo fastidio o se dietro c'é in effetti un racket che va punito. Penso che si possano ripulire le città ma che non si possa dimenticare che le persone vanno comunque rispettate e liberate.
Rosy Bindi
Ma alla fine resta un problema, resta una falsa soluzione, restano le polemiche, e resta qualcuno che sta' un po' peggio di ieri.
Poi cosa piu' importante, se tutti parlano di racket, di sfruttamento minorile, di criminalita' organizzata, ma perche' nessuno fa nulla salvo polemizzare?
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Peggio 'meno peggio' uguale zero
In politica, ma anche in molti altri "campi" dell'esistenza di ognuno di noi, quando ci si trova in una situazione in cui non esiste una scelta ottimale (o soddisfacente), o questa viene meno, si sceglie la meno peggio. Quella che riteniamo abbia meno effetti negativi.
Salvo poi eventualmente ricrederci.
Questa scelta puo' andar bene in caso di unicita' della situazione, mi spiego con un esempio:
dobbiamo scegliere se andare al liceo o ad un istituto tecnico, non ci piace nessuno dei due, ma scegliamo quello che ci fa meno schifo, qualunque sia la nostra scelta pero', non dovremo piu' ripeterla.
Invece in politica e' ormai dagli albori dell'umanita' che si sceglie il "meno peggio", senza per questo aver ottenuto risultati evidenti in termini di miglioramento delle alternative.
Per cui mi chiedo, non sarebbe meglio scegliere il peggio?
In questo modo si scendera' ad un punto tale che il disgusto per i politici, la loro inadeguatezza, la loro "peggiorosita'" (passatemi il neologismo terribile) sara' cosi' evidente che dovra' per forza cambiare qualcosa.
martedì 28 agosto 2007
Evasione fiscale: abitudine o necessita'?
Un'abitudine, se non contrastata, presto diventa una necessita'.
Sant'Agostino ~ De doctrina christiana
lunedì 27 agosto 2007
L'uomo e l'acqua
Se l'uomo e' un gesto
l'acqua e' la sua storia
Se l'uomo e' un sogno
l'acqua e' la direzione
Se l'uomo e' un villaggio
l'acqua e' il mondo
Se l'uomo e' un ricordo
l'acqua e' la memoria
Se l'uomo e' vivo
l'acqua e' la vita
Se l'uomo e' un bambino
l'acqua e' Parigi
Prenditi cura di lei
Come lei si prende cura di te.
[Joan Manuel Serrat]
ACRA - Qualcuno non se la beve!
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Sondaggio sulla commercializzazione di un PC con Linux preinstallato

Tra l'altro nel sondaggio e' presente anche il TC (Trusted Computing).
I risultati per ora danno a parimerito PC Dsektop e Laptop, preferenza per computer utilizzabili sia in casa sia in ufficio, non danno molta importanza ai giochi, sono indispensabili email e navigazione, molto importante produttivita' di base e foto-musica-video. Non sono tantissimi quelli che l'utilizzano per sviluppo di software (si riduce la percentuale di programmatori tra gli utilizzatori o potenziali utilizzatori di Linux).
Ovviamente sono molti quelli che pretendono un aiuto gratuito o volontario, ma sono molti anche i fiduciosi che dicono di saper fare tutto da soli.
La distribuzione preferita e' Ubuntu 7.04 - Feisty Fawn (ma Debian non scherza).
E vincono nettamente i contestatori dei meccanismi di Trusted Computing.
Ecco quanto riportato sulla pagina:
PC-Linux Open Survey ti permette di esprimere la tua opinione sulla commercializzazione di un PC con Linux preinstallato.
Una nota azienda del settore ha lanciato un sondaggio nel proprio sito web, senza tuttavia chiarire come intende condividere le informazioni raccolte, e tralasciando un argomento importante come il Trusted Computing.
Questo sondaggio, approntato nel corso di una notte insonne, spera di colmare queste lacune.
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Inferno
Chi non ama rimane nella morte.
[...]
Morire in peccato mortale senza essersene pentiti e senza accogliere l'amore misericordioso di Dio, significa rimanere separati per sempre da lui per nostra libera scelta.
Ed e' questo stato di definitiva auto-esclusione dalla comunione con Dio e con i beati che viene designato con la parola «t;inferno»t;.
[...]
Tuttavia, anche se noi possiamo giudicare che un atto e' in se' una colpa grave, dobbiamo pero' lasciare il giudizio sulle persone alla giustizia e alla misericordia di Dio.
Catechismo della Chiesa Cattolica
domenica 26 agosto 2007
Effetti del caldo su Bossi
Bossi
Non abbiamo mai tirato fuori fucili, ma c'e' sempre una prima volta
Una rivoluzione armata?
Una ca**ata estiva!
Fonte: BOSSI: AVANTI FINO IN FONDO - NAPOLITANO: NO AGLI ECCESSI
Tasse, populismo e false scuse
Che siano Bossi e Calderoli ad inneggiare uno sciopero fiscale, una protesta contro le tasse, non e' un gran dramma, e non significa granche'.
Ma se a dar loro in parte ragione, dicendo che gli industriali non sono disposti a pagare tasse in piu' a meno di veder ridotta la pressione fiscale sono importanti esponenti di Confindustria, allora la cosa va analizzata attentamente.
Con questo governo ci si aspettava un corposo e duro intervento contro gli sprechi nella pubblica amministrazione, contro le spese inutili (o evitabili o riducibili) e che con queste risorse liberate si intervenisse sul debito pubblico. Invece si e' deciso di aumentare la pressione fiscale.
La scusa per tutto cio' e' l'elevatissima evasione. Ma non puo' essere un alibi. Perche' l'unico modo per ridurre l'evasione e' renderla meno conveniente, e questo si fa oltre che con i controlli e le pene, anche con una riduzione della pressione fiscale (almeno, in tutto il mondo si e' intervenuti cosi', ma in Italia siamo strani e forse si ritiene non sia questa la giusta via).
Forse se i ministri evitassero di darsi la zappa sui piedi con dichiarazioni contrastanti, se alcuni esponenti del futuro PD parlassero di cose serie, se alcuni evitassero di voler utilizzare fondi da non sprecare ma da usare per ripianare il debito e ridurre la pressione fiscale, se ci fosse una maggior responsabilita' di certi politici che sull'onda del populismo fanno richieste assurde e incitano a proteste incredibilmente irresponsabili, forse, dico, forse, si potrebbe risolvere qualche problema.
PS: intanto volevo segnalare il seguente editoriale di Eugenio Scalfari: La nevrosi tutta italiana delle tasse da pagare.
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sabato 25 agosto 2007
Dialettica Veltroniana

Tra battibecchi e discussioni accese, il moderno Amleto parla ai teschi di due Yorick (in realta' il monologo non veniva recitato al teschio, ma passatemi la licenza, del resto nell'immaginario popolare e' andata cosi').
Il monologo recita cosi': "Essere o non essere... colui che spodestera' Prodi".
Perche' questa sembra essere la preoccupazione, o l'aspirazione. E mentre Letta, Bindi e "gli altri" discutono tra loro (anche con Veltroni a dire il vero, ma lui non ama le discussioni, preferisce i monologhi) Veltroni animato da profondo coraggio e incurante del pericolo, vuole fare "il programma piu' bello del Mondo". Un programma che togliera' ogni dubbio, spazzera' via ogni opposizione interna portando Veltroni dritto dritto sul trono del Partito Democratico.
Questo perche' nessuno potra' mai realizzare un programma capace di competere con quello veltroniano, e questo monologo fatto di una superiore visione delle cose, dove tutti tranne lui litigano per un osso che e' gia' suo di diritto e' la dialettica veltroniana, resistera' alla prova dei fatti? In caso di confronto con i concorrenti non e' detto vada come vuole lui.
[Fonte: Ansa ~ PARTITO DEMOCRATICO, CLIMA DI SOSPETTI]
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H1dR0GeN0
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venerdì 24 agosto 2007
Aumenta il gettito, ma che ci faranno?
Un aumento inaspettato del gettito fiscale, secondo Prodi dovuto alla fiducia, secondo me dovuto in parte alla paura, in parte all'aumento dei controlli, in parte al fatto che e' stato detto che non ci saranno piu' condoni e in parte perche' le tasse comunque sono aumentate, e forse ci si aspettava piu' evasione di quanta ce ne e' stata effettivamente.
Comunque, ora, che ci faranno? Spero non venga in mente a qualcuno di spenderli in fesserie (spese inutili come aiuti ad aziende malsane).
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Tutti contro TopHost e TopHost contro tutti
| Dal nulla giunge inaspettata una email di TopHost, diversa dalle solite comunicazioni, questa volta non si tratta di problemi nati o problemi risolti, ne' di iniziative pubblicitarie (forse), lascio perdere e guardo con divertimento la baraonda che si crea nei blog e nei forum, ma poi arriva la seconda email, e allora mi si accende l'interesse.
Ma andiamo con ordine l'email e' un attacco in cui si evidenziano articoli e post vari apparsi su internet di clienti o ex-clienti scontenti, che (forse anche in preda a rabbia momentanea) hanno criticato tophost.
Per difendersi tophost ha scelto di seguire un antico detto bellico, "La miglior difesa e' l'attacco". Dunque TopHost contro tutti.
Precisazione:
Prima di continuare a dire la mia su questa situazione voglio precisare una cosa. Ho un sito, ospitato su Tophost da ormai quasi due anni, e mi trovo bene, ci sono stati problemi tempo fa e per circa un mese il servizio funzionava a intermittenza.
Mi trovo bene per due motivi:
- il primo motivo e' il costo, i circa 9 euro l'anno la trovo una cifra adeguata, i problemi che ci sono stati credo fossero dovuti soprattutto alla giovane eta' del servizio (non delle persone che stanno dietro quel servizio), all'inesperienza o alla novita'. Non e' semplice avventurarsi in questa attivita', ma l'azienda Tophost sta' crescendo e maturando esperienza, diciamo quindi che ho investito in una giovane azienda italiana, per ora non mi pento dell'investimento;
- il secondo motivo e' dovuto alla "grandezza" del mio sito. Il sito e' piccolo, quasi totalmente statico, con un blog (dinamico), se dovesse crescere tanto da rendere neccessario un server dedicato o uno spazio per database piu' grande, allora lascero' tophost, ma dubito succedera' (che cresca il mio sito intendo) per cui come ho gia' detto resto dove sono.
PS: se volete provarlo anche voi...
Ora, per evitare posizioni "di parte" dimentichiamo per un momento il nome del mittente e dei destinatari delle due email (di cui trovate il testo in fondo al post).
Analizziamo quindi la cosa in modo distaccato. Saltano agli occhi tre punti importanti:
1) Attacco a Tophost da parte di Clienti-Insoddisfatti;
2) Attacco ai Clienti-Insoddisfatti da parte di Tophost e tentativo di coinvolgere gli Altri-Clienti;
3) Risposta di Clienti-Insoddisfatti e intromissione di Altre-Societa' da cui segue un loro coinvolgimento.
Quindi siamo di fronte alla creazione di un circolo vizioso di botta e risposta, dagli esiti difficili da prevedere, perche' dunque Tophost ha dato il via (anche se in risposta ad accuse) a questo circolo?
Ci si aspetta che una societa' in caso di critiche piu' o meno forti risponda direttamente ai Clienti-Insoddisfatti. La scelta di Tophost e' stata invece quella di cercare di serrare i ranghi, coinvolgendo in una specie di prova di forza gli Altri-Clienti. E' una scommessa, infatti puo' succedere che gli Altri-Clienti non rispondano all'appello, e che anzi diventino Clienti-Insoddisfatti proprio a causa di questo tentativo di coinvolgimento.
Generalmente alle persone non piace diventare i difensori di una societa' di cui sono clienti, anche se soddisfatti, cercano di tenere le distanze, "io sono il cliente, tu sei il fornitore, difenditi da solo, se hai bisogno di me per difenderti e' perche' non hai argomenti validi per rispondere alle accuse".
Per cui ho pensato: "Ma perche' Tophost ha agito cosi'?"
Ci sono solo due risposte plausibili:
La prima e' che abbia agito d'impulso (anche se nega) e a danno fatto non resta che proseguire su questa strada, ma questo non spiega l'invio della seconda email, oppure che abbia semplicemente sottovalutato le conseguenze possibili.
La seconda e' che abbia una strategia precisa.
L'invio della seconda email puo' essere dovuto al fatto che Tophost si ritiene soddisfatta dell'esito della prima email, e quindi persiste su questa strada per continuare anche gli effetti positivi generati dalla prima email.
Ma quali sono questi effetti positivi?
a) Fidelizzare i clienti creando con loro un rapporto di fraterna solidarieta' e complicita'.
Guardiamo bene il terzo punto "3) Risposta di Clienti-Insoddisfatti e intromissione di Altre-Societa'" perche' e' molto importante, ed e' quello che mi fa pensare che la prima email sia stata studiata bene con uno scopo preciso, non solo il fidelizzare e creare complicita' con gli attuali utenti, ma anche b) creare nemici potenti (le Altre-Societa' di cui ho accennato sopra) che approfittano di questi conflitti "comprando la keyword tophost su google", in modo da apparire nei banner pubblicitari per la chiave di ricerca "tophost" (chiave indubbiamente ricercatissima in questi giorni). Da questa ultima considerazione nasce un ulteriore scopo di Tophost, ossia c) far si che tutti la conoscano, che siano portati a leggere le critiche ma anche i complimenti, i cui link sono riportati sia nelle email, sia quindi nei tanti articoli/post nati come risposta alla prima email.
La seconda email ha oltre lo scopo di proseguire questa strada, quello di invogliare anche gli Altri-Clienti a scrivere qualcosa, che sia positivo o negativo. Perche' basta la presenza di un post positivo per attirare un cliente, e coinvolgendo i clienti emotivamente attirandoli a se, con un linguaggio normale, da persona "di strada" come suol dirsi, si fidelizzano i clienti attuali e i nuovi e si mettono a proprio agio i nuovi.
Inoltre chi si lamenta se un amico tarda un po' nel risponderci? Chi si lamenta se un amico un giorno e' un po' sgarbato sapendo che tante persone ce l'hanno con lui e che potenti societa' concorrenti approfittano di lui?
Ecco l'ultimo motivo, il piu' profondo, rendersi immuni agli attacchi. I clienti amici, messi sullo stesso piano con la societa', non la criticheranno, non la attaccheranno, perche' la devono difendere, sono suoi amici, le altre societa' sono "cattive", "approfittatrici", "parassite" e i clienti insoddisfatti sono stati troppo crudeli con lei, noi dobbiamo essere buoni.
Quindi, andro' controcorrente, ma a me sembra un ottima campagna di marketing!
ATTENZIONE!!!
Resta da capire se i "clienti amici" saranno in numero sufficiente, generalmente e' una strategia di marketing che vale per servizi ad alto valore (e costo) unitario con pochi clienti.
Tuttavia in questo specifico caso la giovane eta' dei clienti, o la loro impreparazione, o le loro limitate esigenze o ancora (come nel mio caso) l'indifferenza verso questa situazione creata dalle email, fa si che questa strategia possa funzionare nonostante l'alto numero dei clienti e il basso costo unitario del servizio (tra l'altro il valore del servizio stesso per molti di questi utenti e' altissimo).
[punto aggiunto in data 26 Agosto 2007 alle ore 20:50]
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Il messaggio del 21 Agosto:
Un saluto a tutti, come prima cosa vi comunichiamo che i lavori miranti alla soluzione del problema che ha afflitto il nodo 03 vittima di alcuni crash sporadici manifestatisi a partire dal 15/08 stanno terminando, con l'occasione abbiamo anche aggiornato i vari software. Aspettiamo le prossime 24 ore ma il problema dovrebbe essere definitivamente rientrato.
Torniamo ora al "titolo" della nostra comunicazione, noi pensiamo di fare il nostro lavoro con la massima professionalità, pensiamo altresì che quella che all'inizio era solo un'utopia e cioè fornire un servizio di Hosting minimale ma completo ad un prezzo che fosse un punto di riferimento e che mettesse chiunque, anche il più squattrinato dei ragazzi nella condizione di avere un suo sito sia ormai una scommessa vinta: decine di migliaia di clienti complessivi, centinaia di nuovi al giorno.
Certo abbiamo problemi, come li hanno tutti dei quali siamo molto consci. Consentiteci anche una considerazione: in proporzione al nostro parco clienti la quantità dei problemi è comunque contenuto e vi assicuriamo che c'è un enorme lavoro dietro le quinte per migliorare l'affidabilità e la qualità dei nostri servizi.
Forte è l'impegno ogni giorno per fare meglio, ogni giorno per superarci.
Non possiamo comunque non rilevare come la disponibilita' dei nostri servizi, nonostante i problemi che ci sono stati, nel loro complesso su base annuale per il periodo trascorso sia stata addirittura superiore ad alcuni altri Hoster più "blasonati" e "costosi" di noi.
Con questo post "estivo" però vogliamo rilevare come "in giro per la rete" ci siano dei "gruppetti" più o meno organizzati che "sparano a zero" nei nostri confronti con un'acredine ed una violenza degna della peggiore tifoseria della peggiore curva sud.
Abbiamo pensato di farne una recensione, si proprio noi li vogliamo recensire nella speranza che esista anche un solo nostro utente che si trova bene, nonostante tutto, con noi e che abbia voglia di spiegarglielo, magari direttamente a loro, in casa loro.
Si va dal "giornalista" radical-scic che si augura fallimenti e roghi:
http://www.pandemia.info/2005/11/06/tophost_la_telenovela_continua.html
http://www.pandemia.info/2005/10/31/tophost_e_in_come_ma_anchespli.html
a chi con molta classe è comunque attento agli antipasti per finire con una citazione di bella memoria: "el pueblo unido"
http://spin-off.sw4n.net/post/8994499
http://www.sw4n.net/2007/08/19/el-pueblo-unido/
a chi invece eccelle nel dono della sintesi ma non per questo perde in efficacia:
http://greenwich.tumblr.com/post/9025051
E come non citare poi tutti coloro che, animati da mille interessi parlano di noi in preda ad una specie di "delirio onirico" come se per loro fossimo "un'apparizione" minacciando diffide e azioni legali:
http://www.prozone.it/smf/index.php/topic,2032.msg16935.html#msg16935
E come dimenticare quelli che "parlano male si", ma in maniera circostanziata e documentata":
http://www.domainers.it/forum/viewtopic.php?t=33
E perchè tacere e non riportare la prosa di qualche "illuminato altruista" che vuole evitare il suo stesso dramma anche ad altri:
http://www.aggery.it/munnezza/tophost-hosting-revolution-ah-beh/
E per finire perchè non essere proprio noi a consigliarvi una "way out" per fuggire da tophost?
http://prioni.wordpress.com/2007/08/20/dedicato-a-chi-vuole-abbandonare-tophost/
con tanto di codice promozionale per l'affiliazione del caro "Ubuntista" che mentre aiuta i malcapitati a "fuggire da tophost" raggrenella anche la sua "birra"; bello in particolare il passaggio: "- il costo è ragionevole;". è 10 volte quello di tophost :-) e, permetteteci non è assolutamente 10 volte meglio !
Terminiamo questo post tra il serio ed il faceto saremmo curiosi di sapere se c'è almeno un uguale numero di clienti che ci stima e che apprezza il nostro lavoro, che è convinto che in tophost ci sono delle persone che lavorano seriamente e non dei "ragazzini che avendo perso le biglie hanno cambiato gioco e sono passati all'hosting"; e ci farebbe anche piacere che qualcuno di questi lo dicesse pubblicamente, magari in quegli stessi posti che abbiamo citato. Così giusto per capire se la nostra scelta di fornire un servizio di Hosting al prezzo più basso possibile (e al momento nessuno ha battuto la nostra offerta) sia stata giusta o sbagliata, apprezzata o detestata.
Per chi volesse anche solo dire la propria abbiamo attivato un topic sulla nostra area nel forum di Prozone:
http://www.prozone.it/smf/index.php/topic,2657.0.html
Rinnoviamo il saluto a tutti e un augurio di sfruttare al meglio gli ultimi giorni d'agosto.
[torna su]
E quello giunto oggi:
Salve a tutti. Questa settimana è stata molto calda e ci sembra giusto fare il punto della situazione.
Intanto qualche notizia di ordine tecnico: tutti i problemi al nodo 03 sono definitivamente risolti, con l'occasione, abbiamo anche aggiornato sia il sistema operativo sia il Mysql. E' pronto il supporto per il php5 e stiamo conducendo i test finali, contiamo di rilasciare il tutto per il 15 settembre; ci saranno anche funzionalità interessanti come: la commutazione php4/php5 "a caldo" dal pannello di controllo, la possibilità di attivare/disattivare moduli e flags in maniera autonoma e molto altro.
Ciò detto torniamo al Gossip, non troviamo altro modo per definire quello che è successo e la miriade di commenti, più o meno sarcastici, più o meno cattedratici, più o meno interessati che ci sono stati rivolti.
Per il momento ringraziamo tutti coloro che ci hanno espresso solidarietà e apprezzamento: sono cose che fanno piacere anche alle aziende, perchè anche le aziende appartengono a una comunità della comunicazione.
Ritorneremo a breve sulla vicenda con alcuni interessanti approfondimenti, per il momento vogliamo però citare e ringraziare alcuni che hanno parlato di noi in un modo intelligente che ci ha fatto riflettere:
Stefano di Hostingtalk che ci ha dedicato un bell'articolo di approfondimento:
http://blog.hostingtalk.it/2007/08/hosting_strategie_comunicative.php
Il Professor Stefano Epifani che ci dedica un bell'articolo, ci tratta da dementi ma va bene così, a noi piace stare al gioco e torneremo a breve a parlare di lui (e speriamo anche con lui) e delle sue teorie
http://blog.stefanoepifani.it/2007/08/21/Suicidi+Comunicazionali.aspx
Brainlog, un nostro ex cliente del quale abbiamo veramente apprezzato l'articolo
http://www.brainlog.org/2007/08/21/la-mia-esperienza-con-tophost/
E i mille altri che hanno espresso i loro commenti, li vogliamo ringraziare tutti: a favore, contro, dubbiosi.
Non ci sembra però giusto dimenticare:
Pseudotecnico perchè è più forte di lui
http://www.pseudotecnico.org/blog/2007/08/22/strategie-comunicative-brainstorming/
Luca Conti (http://www.pandemia.info) che sbolle su twitter con qualche profondo pensiero:
http://twitter.com/pandemia/statuses/218100772
http://twitter.com/pandemia/statuses/217991632
Ma la cosa più interessate della quale vogliamo rendervi partecipi è come i nostri colleghi hoster hanno reagito alla ghiotta occasione.
Molto furbescamente hanno pensato di cavalcare anche loro l'onda del momento andando a comprare la keyword tophost su google per far apparire i loro messaggi pubblicitari a coloro che andavano su google in cerca di notizie su tophost, ecco come appariva alle 09.40 di stamane la pagina di google facendo la ricerca "tophost"
http://www.tophost.it/download/_/DefDeMauro.png
Ovviamente il commento centrale è stato inserito da noi, potevamo fare "diffide", inviare lettere di legali, minacciare; abbiamo preferito parlarne con voi. Quindi aspettiamo i vostri commenti su quest'accaduto.
Oltretutto sono coinvolti nomi non certo di secondo piano: anche i sedicenti professionisti come i ragazzini di tophost?
Il mondo virtuale dell'hosting come la vita animale, con avvoltoi, sciacalli e parassiti avvezzi a sfruttare gli sforzi degli altri per la propria sopravvivenza? discutiamone se vi va. Discutiamo insieme, dovunque volete.
Abbiamo anche attivato un thread su Prozone ma ci auguriamo ne nascano altri, segnalateceli!
http://www.prozone.it/smf/index.php/topic,2666.0.html
Noi pensiamo che Le aziende che parlano il linguaggio dei ciarlatani già oggi non stanno più parlando a nessuno e noi vogliamo parlare un linguaggio diverso: vogliamo parlare come voi e con voi anche al costo di apparire dementi agli occhi di qualche benpensante
Buon fine settimana.
[torna su]
giovedì 23 agosto 2007
Guerra agli incendi
Il Ministro della Difesa, Arturo Parisi, si e' visto costretto ad inviare mezzi e uomini dell'esercito per spegnere gli incendi. I militari verranno mandati a "dare una mano" (in realta' a svolgere un lavoro che per scarsi finanziamenti e scarsa organizzazione e per ruberie e mangerie varie la Regione non riesce a svolgere).
Si legge in una nota:
"La Difesa mettera' a disposizione elicotteri dell'Esercito e della Marina e, inoltre, un battaglione dell'Esercito operera' in Calabria in supporto delle attivita' antincendio in corso [...] Questo ulteriore concorso delle Forze Armate va ad integrare gli assetti specialistici gia' messi a disposizione della Protezione Civile da parte della Difesa nell'ambito della campagna estiva antincendi".
Cinque modi per ridurre il numero di incendi (forse drasticamente):
1. punire severamente chi accende i fuochi e i mandanti se e quando ci sono, non solo penalmente ma anche civilmente per via pecuniaria trattenendo parte dello stipendio per pagare i danni (anche se ci volessero trent'anni);
2. pagare gli uomini della forestale in base alle opere di prevenzione e controllo, non in base agli incendi (non si sa mai, ci sia qualcuno che mette fuoco per essere assunto o pagato di piu', della serie fidarsi e' bene, prevenire e' sempre meglio);
3. chi non e' capace di organizzare i reparti anti incendio, chi non costruisce zone tagliafuoco, ecc. va mandato a casa e assunto qualcuno in grado di farlo;
4. le Regioni devono essere in grado di finanziare le operazioni di qui al punto 3, e se i finanziamenti non vengono utilizzati per il loro scopo, qualcuno ne deve rispondere;
5. smettere di chiamare piromane chi in realta' e' un lucido delinquente che sa quel che fa e lo fa per un lucro personale.
Come darsi la zappa sui piedi
Mentre tutti parlano della tassazione elevata, al Governo c'e' chi in preda all'euforia con uno stupendo esempio di fuga di notizie prematura rende ancor piu' difficile portare avanti questa riforma della tassazione delle rendite. Qualcuno frena gli entusiastici o cerca di riportare ordine nei ranghi della maggioranza, ma il danno e' fatto, e non resta che prenderne atto.
Tutta questa incertezza non fara' certo bene alle borse!
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mercoledì 22 agosto 2007
A chi/cosa serve il Partito della liberta'?
Prima nega poi esce allo scoperto. Il Partito della Liberta' esiste, il "marchio" e' stato registrato da Michela Vittoria Brambilla, donna in carriera, dalle abilta' politiche mai testate, nessun mandato, ma che ha e avra' un ruolo importante nel portare voti al nuovo PdL. Del resto ha fondato cinquemila Circoli della liberta'.
La registrazione sarebbe avvenuta a opera della Brambilla su mandato di Silvio Berlusconi.
Ma a cosa servira' questo nuovo partito visto che nessun partito esistente vi confluira'?
Sara' un partito civetta nato allo scopo di raccogliere i voti degli elettori non schierati?
Sara' un partito dei giovani dei circoli di Forza Italia? Un partito per raccogliere i voti dei giovani?
Potrebbe benissimo essere il partito che da solo si confrontera' col Partito Democratico.
Da solo, senza alleanze, solo Berlusconi, ma non sara' un partito personale di Silvio, perche' e' tutta la politica che e' divenuta personale. Non ha bisogno di alleati.
Una leadership patrimoniale, senza storia e senza memoria, non segue le convenzioni e le regole della politica tradizionale, fondamentalmente e' un populista, e' un simpatico omino che sbeffeggia tutti con irriverenza, parla senza curarsi se cio' che dice risponde al vero, perche' anche se non e' vero, non importa, c'e' sempre qualcuno che si convincera' che cio' che dice e' vero sempre. Ha inventato una nuova politica, e' lui la nuova politica, perche'? Perche' ha la ricchezza e il controllo dei media che gli permettono di accentrare a se ogni cosa.
Il nome e' chiaro, la liberta', una sola, e sappiamo di chi e', non e' proprio democratica la strada verso cui va il PdL, resta da vedere cosa succedera' e cosa gli permettera' di fare questa sua liberta'. Un Putin all'italiana.
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martedì 21 agosto 2007
Errori bestiali
Billy e' il cane del vicino, forse non vede molto bene, o non so quale sia il suo problema, sta di fatto che abbaia contro chiunque.
A volte sono estranei e allora e' soddisfatto per aver compiuto il suo dovere nel proteggere il territorio da "intrusi". Altre volte sono persone del vicinato e appena le riconosce si accorge dell'errore, ma non lo vuole ammettere, allora, come se nulla fosse, maschera lo sbaglio facendo finta di abbaiare contro un'entita' inesistente in lontananza, propio dietro il vicino inizialmente non riconosciuto.
Ma leggendo certe notizie, e guardando a certi accadimenti anche recenti, penso che Billy non sia l'unico con questi problemi.
Almeno lui non fa danni pero'!
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lunedì 20 agosto 2007
Cardinal Bertone: un disegno preciso contro la Chiesa
Esistono gli amanti della teoria del complotto anche nella Chiesa, il Cardinal Bertone e' uno di questi.
Abbiamo la presenza dei seguenti elementi certi
Una situazione reale:
- la presenza nella Chiesa di preti riconosciuti e condannati in quanto pedofili;
Una reazione naturale da parte dell'opinione pubblica:
- le persone si interessano di ogni situazione che potrebbe rivelarsi simile a situazioni gia' presentatesi e che le ha in qualche modo colpite, ossia, ogni volta che un prete viene sospettato di pedofilia, se non ci fosse mai stata una situazione simile, nessuno o pochi sospetterebbero, ma se si sono presentate gia' altre situazioni simili, anche se in altri luoghi, con altri sacerdoti, e' naturale che siano in molti a pensare si tratti di un altro caso di pedofilia;
Una reazione ovvia all'interesse dell'opinione pubblica:
- i mass media ovviamente visto l'incremento dell'interesse dell'opinione pubblica, daranno maggior risalto a queste situazioni.
Ma e' una cosa che succede ed e' successa, e succedera' sempre. Volete qualche esempio? Primo esempio: importiamo da anni prodotti dalla Cina, vengono trovati dei prodotti nocivi importati dalla Cina, l'opinione pubblica se ne interessa e comincia a sospettare di ogni prodotto Made in China, i mass media non fanno altro che parlare dei casi in cui si verifica la situazione di prodotti importati dalla Cina, anche prima di sapere se siano nocivi o meno. Secondo esempio: un immigrato compie un crimine, l'opinione pubblica si interessa all'argomento e comincia a sospettare sempre degli immigrati anche quando a commettere il crimine in realta' sono stati cittadini italiani, i mass media in ogni caso di delinquenza danno come colpevole una fantomatica banda di immigrati, a volte e' vero, a volte non e' vero.
Se ci pensate bene siamo pieni di esempi di questo genere.
Non credo ci sia dietro un complotto, certo, c'e' sempre chi furbescamente "ci marcia" dietro queste situazioni, c'e' chi ha i suoi tornaconto. Ma non ha la capacita' di manovrare tutto, semplicemente sfrutta a proprio vantaggio un qualcosa creato dal corso degli eventi.
Invece secondo il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone:
"In qualche momento sembra ci sia un disegno, perché per esempio, mentre ero negli Stati Uniti, mi hanno informato che per una settimana su un giornale italiano e' comparso un istituto educativo, che ha una grande tradizione educativa, per un fatto che e' tutto da accertare, che e' in mano alla magistratura, e appariva come un istituto dove si commettono chissa' quali delitti".
"Questa è una falsificazione. Per una settimana, sul giornale o al telegiornale, vedere sempre le linee, l'architettura di questo istituto e' veramente vergognoso e mistificante. E' da condannare assolutamente".
Tarcisio Bertone ~ link
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domenica 19 agosto 2007
Veronesi: L'umanita' sara' bisessuale
Questo l'articolo comparso sul sito del Corriere della Sera:
MILANO — Il futuro? È bisessuale. Parola di Umberto Veronesi. Intervistato ieri dal Riformista, l'oncologo ex ministro della Salute immerso nella quiete estiva di Capalbio ha scosso l'atmosfera con una tesi che fa già discutere. La specie umana — dice Veronesi — si va evolvendo verso un «modello unico», le differenze tra uomo e donna si attenuano (l'uomo, non dovendo più lottare come una volta per la sopravvivenza, produce meno ormoni androgeni, la donna, anche lei messa di fronte a nuovi ruoli, meno estrogeni) e gli organi della riproduzione si atrofizzano. Questo, unito al fatto che, tra fecondazione artificiale e clonazione, il sesso non è più l'unica via per procreare, finirà col privare del tutto l'atto sessuale del suo fine riproduttivo. Il sesso resterà — avverte l'oncologo — ma solo come gesto d'affetto, dunque non sarà più così importante se sceglieremo di praticarlo con un partner del nostro stesso sesso.
Insomma, saremo tutti bisessuali? Raggiunto dal Corriere, il professore conferma la previsione: «È il prezzo che si paga — spiega — all'evoluzione naturale della specie. Ed è un prezzo positivo ». Davvero? «Sì, perché nasce dalla ricerca della parità dei sessi: negli ultimi vent'anni le donne hanno assunto ruoli sempre più attivi nella società e questo porta con sé un'attenuazione delle differenze sessuali». Avremo uomini meno virili (il processo è già in atto: dal dopoguerra in poi la «vitalità» degli spermatozoi è mediamente calata del 50%) e donne più mascoline. Parità uguale appiattimento? «Al contrario — spiega Chiara Simonelli, sessuologa, docente all'Università La Sapienza di Roma — ciò che prospetta Veronesi è una maggiore libertà, dagli stereotipi e dai pregiudizi. Il fenomeno è appena agli inizi: perché prenda consistenza dovremo aspettare almeno due o tre generazioni».
Una rivoluzione, dunque. Ma biologica o culturale? «Entrambe: i cambiamenti della mentalità e le evoluzioni genetiche sono fenomeni correlati, e si influenzano reciprocamente. Ma si tratta di processi molto lenti». Veronesi ha la vista lunga: la società bisex è ancora lontana. Ma per trovare una civiltà capace di mettere a regime l'amore per entrambi i sessi non serve guardare avanti: nella Grecia classica, radice dell'Occidente di oggi, gli uomini non facevano mistero della passione per i ragazzi. Corsi e ricorsi della storia? «La bisessualità antica — avverte Eva Cantarella, che all'argomento ha dedicato un libro edito da Rizzoli — era molto diversa da quella che intendiamo oggi. Non era la possibilità di scegliere con chi e come avere rapporti sessuali, ma un fenomeno soggetto a regole precise. Era concessa solo agli uomini: un uomo adulto poteva avere rapporti con uno più giovane ma solo mantenendo un ruolo attivo. Raggiunta la maggiore età, gli adolescenti abbandonavano il ruolo passivo». E le donne? «Mogli e madri. L'amore coniugale, che conviveva con quello per altri uomini, era cosa diversa: in greco aveva anche un altro nome, filia, di contro all'eros passionale».
Un amore finalizzato alla procreazione: «A quella dei corpi: quello per i fanciulli, scrive Platone, era più nobile perché volto alla procreazione delle anime». E qui torniamo a Veronesi e al sesso come gesto d'affetto e non mezzo per far progredire la specie. Un valore positivo che non mette tutti d'accordo: «La scissione della riproduzione dalla sessualità e dal nucleo familiare — dice Fiorenzo Facchini, antropologo dell'ateneo di Bologna — non può essere vista come un vantaggio per la specie umana. La riproduzione per l'uomo non è solo incontro tra gameti, implica rapporti tra due persone. È la naturale condizione umana a richiederlo. In un momento in cui la natura viene giustamente rimessa al centro dell'attenzione appare strana e del tutto stonata una prospettiva biotecnologica che ne usurpa le funzioni». Dunque nessun «prezzo da pagare» all'evoluzione naturale della specie? «Riguardo alla previsione di livellamento degli interessi dei due sessi e di attenuazione della sessualità nel suo significato antropologico — conclude Facchini — ritengo che l'orientamento sessuale sia definito sul piano biologico della specie e non possa essere messo da parte».
Giulia Ziino ~ link
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La piena sintonia
Tra Berlusconi e la Lega Nord c'e' piena sintonia, e si vede. Berlusconi dice che non ci sara' nessuno scipero fiscale, e il giorno dopo Bossi dice il contrario.
E se la Lega volesse andare avanti da sola con lo sciopero fiscale? "Ho parlato con Castelli, le decisioni le prenderemo insieme. Ieri
Ancora una volta Silvio Berlusconi e' costretto a giocare il difficile ruolo dell'equilibrista, per tenere insieme le diverse anime del centrodestra. Ma di fronte alla minaccia di sciopero fiscale ventilata da Umberto Bossi, le sue capacita' di mediazione sembrano essere messe a dura prova. Se infatti sul tema l'ex premier mantiene una posizione prudente, assicurando che con la Lega ''c'e' piena sintonia'', il senatur tira dritto per la sua strada e nel confermare che quella della protesta e' l'unico modo per cacciare il governo Prodi, si smarca anche dal Cavaliere: ''Frena lui, noi andiamo avanti''. Oggi
Ma forse le vere intenzioni di Berlusconi sono in sintonia con quelle della Lega, questa teoria e' avvalorata dalle dichiarazioni di piu' di un anno fa di Berlusconi sullo sciopero fiscale e le dichiarazioni contro le tasse nel mega-raduno del Dicembre scorso.
Ogni scusa e' buona per evadere le tasse.
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sabato 18 agosto 2007
Multata Eleonora Brigliadori
La dove la natura e' arte, la stupidita' umana vuole deturpare la natura facendola passare per arte.
Questo e' accaduto quando a Eleonora Brigliadori (nella foto potete vederla in tutta la sua bellezza, accentuata dalla mia arte raffigurativa che sono certo le lascera' un buon ricordo di me) ha avuto la bellissima pensata di ritrarre un angelo su una roccia in Sardegna, nella spiaggia di Portobello, come lei stessa ha detto: "Volevo lasciare un ricordo". L'idea e' stata maturata con calma e premeditazione, tant'e' che e' andata alla roccia con pennello e secchiello di vernice, e si e' invece vista fermare dalla polizia municipale del comune di Aglientu. Alla quale ha cercato di convincere della sua buona idea, voleva infatti lasciare all'Isola un bellissimo ricordo di se. Fortunatamente gli agenti non hanno assecondato questa sua pazzia e l'hanno multata per danneggiamento e deturpamento delle bellezze naturali, queste si opera d'arte e bellissimo ricordo, per i sardi e per i turisti.
Voi direte, finalmente e' stata fermata, invece no, forse il troppo sole, forse la vena artistica ormai irrefrenabile adesso:
nonostante la fermezza degli agenti della Gallura, lei non si arrende. Pare abbia manifestato l'intenzione di rivolgersi al ministro per i Beni e le Attivita' culturali per scongiurare il rischio che la sua opera d'arte venga rimossa dalle rocce di Portobello. In attesa di una presa di posizione di Francesco Rutelli, la Brigliadori rischia una sanzione fino a diecimila euro.
Repubblica.it
Evidentemente una multa non basta, dovrebbe essere lei a pulire la roccia, e non solo quella da lei deturpata, ma anche qualche altra sporcata con rifiuti o altro da turisti che come lei non hanno il minimo rispetto e non comprendono il valore di cio' che hanno il privilegio di poter vedere, e anzi non capiscono neppure i danni che provocano le loro azioni sconsiderate. Una bella pulizia generale, una punizione che le lascera' sicuramente un buon ricordo e si spera anche un buon insegnamento!
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mercoledì 15 agosto 2007
Attenti ai numeri: pubblicita' ingannevole

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Sul numero 116 di Top Girl, a pagina 137, c'e' una "bella" pubblicita' di un servizio via sms. Ovvio, gia' cosi' ci sarebbe da ridire, un giornale mirato a minorenni presenta pubblicita' a servizi che in quella eta' si e' portati a seguire, senza tutele visto che lo si fa all'insaputa dei genitori.
Dico questo perche' e' capitato a mia sorellina, lei pensava che il servizio fosse solo per un giorno, cosi' al secondo e al terzo giorno continuando ad arrivarle gli sms ha provato ad inviare l'sms di disdetta (quello con la scritta OFF) e... sorpresa, il messaggio non veniva inviato. E' una bambina abbastanza sveglia (anche se si e' fatta fregare attivando il servizio) quindi ha pensato, vuoi vedere che devo inviarlo non al numero indicato qui, ma al numero a cui ho inviato il messaggio per l'attivazione?
Ebbene si, se guardate l'immagine, noterete che il numero indicato sulla destra per la disattivazione del servizio e' diverso (49459 al posto di 48459), e quel singolo numerino fa si che il numero sia sbagliato. Probabilmente la scusa sara' "Un errore di stampa", ma sappiamo qual'e' la verita'. E' una truffa.
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martedì 14 agosto 2007
Vergogna di cosa?
Perche' in Italia ogni volta che un politico dice o fa qualcosa che riteniamo profondamente ingiusto, una sentenza di un giudice assolve qualcuno che riteniamo colpevole o fatti simili, subito si levano al cielo cori di indignazione del tipo: "Mi vergogno di essere italiano"; "Mi vergogno di essere rappresentato da questo politico"? Perche'?
Il sentimento della vergogna e' il segnale della rottura di regole di condotta alle quali personalmente si aderisce. Ma ci si vergogna di persone che gli altri possono ricollegare a noi, o a cui noi stessi ci ricolleghiamo. Quindi possiamo vergognarci per le scelte fatte da un politico che abbiamo votato, perche' avendolo votato, ci riconosciamo in lui e delle sue azioni ci sentiamo responsabili in quanto elettori.
Ma allora perche' vergognarci per parole dette o per azioni fatte da politici non votati da noi o da magistrati o che so io che nulla hanno a che fare con noi?
E' un abuso della parola "vergogna" oppure un semplice errore? Avremmo dovuto dire "Vergognatevi per cio' che avete fatto o detto", e invece abbiamo detto "Mi vergogno di cio' che hai fatto o detto". Oppure e' una sfiducia totale in tutta l'Italia e quindi in tutti gli italiani, che vediamo uguali alla persona che con le sue azioni ha suscitato in noi sdegno, tanto sdegno da farci dire "Mi vergogno di essere italiano". O in tutta la classe politica, anche in quei politici da noi votati che pure nulla hanno detto o fatto per farci sdegnare, ma che in quanto appartenenti alla classe dei politici sono inclusi nella frase "Mi vergogno di essere rappresentato da questi individui".
Allora il problema e' piu' grave di quello che sembra. Infatti non e' quella frase o quella azione a farci sdegnare, siamo gia' sdegnati, siamo sfiduciati dell'Italia o dei politici. Li guardiamo e proviamo vergogna, li sentiamo inadeguati.
Ma generalmente la vergogna riguarda noi stessi, perche' in questi casi viene trasferita alla collettivita' o ad una classe politica?
Perche' vediamo noi stessi in loro, e non vogliamo che da fuori l'Italia guardino e dicano "Sei anche tu cosi'", ci attribuiscano cioe' comportamenti che noi reputiamo non avere. Ma se la vergogna non e' accompagnata da una reazione "reale", capace di cambiare le cose, resta un sentimento ipocrita. Mi vergogno, ma la situazione resta cosi' com'e'.
Se ci vergogniamo di essere italiani ma non fuggiamo all'estero o non cerchiamo di cambiare l'Italia, e' perche' in fondo siamo come gli altri di cui ci vergognamo.
Se ci vergogniamo di essere rappresentati da quegli individui ma non facciamo nulla per cambiare i politici e' perche' in fondo ci sentiamo rappresentati da loro, perche' noi siamo come loro, ed essendo una democrazia la classe politica rappresenta gli elettori, uguali a loro.
Questa e' la situazione italiana, tutti pronti a stracciarsi le vesti, per poi mettersene altre, piu' pulite, per coprire lo sporco che si nasconde sotto, di questo si ci si dovrebbe vergognare.
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lunedì 13 agosto 2007
Incidenti alcool e giovani
Dopo gli innumerevoli incidenti mortali sbandierati in questi ultimi mesi e ancor piu' numerose idee per fermare o almeno attenuare il fenomeno, che si scontrano con la realta' dei fatti, arriva l'appello del ministro della Salute Livia Turco, che vuole fermare l'abuso di alcol fra i giovani.
Come al solito si scambia causa con effetto. Il problema quindi diventa l'ubriacarsi, non il motivo che spinge sempre piu' giovani a trovare nell'ubriacatura lo svago. Quindi, senza affrontare la causa, per cercare di bloccare l'effetto, l'unico metodo e' l'imposizione dura, cosa che come si vede gia' per le droghe, non attenua il fenomeno.
Ma prendiamo ad esempio una tipologia di giovane: in questo caso, se ad una persona insofferente, che cerca svaghi anche rischiosi per evadere dalla monotonia della sua vita togli l'alcool, non e' che smette di essere insofferente e potenzialmente pericoloso per se e per gli altri, gli hai tolto uno dei tanti mezzi, e a meno di rinchiuderlo in una stanza imbottita con la camicia di forza la situazione non cambia poi molto, trovera' altri mezzi.
Lo spot che fa parte di una campagna promossa dal ministero contro l'alcolismo tra i giovani recita cosi' nella parte finale: "Non giocare con la vita, se guidi non bere".
E' utile?
Perche' i giovani bevono?
Perche' affrontano il rischio?
Perche' si sentono sicuri di se? Per incoscienza? Per stupidita'? Perche' giocano con la propria vita? Per tutto questo ed altro ancora?
Me lo sono chiesto, e... non saprei, tanti sono i giovani e altrettante le motivazioni che li spingono ad agire, nel bene e nel male, stereotipare non fa mai bene, ne' a chi vuole "educare", ne' a chi viene "educato".
Essendo tante le motivazioni e' piu' facile agire sui mezzi piuttosto che sulle cause, quindi l'alcool, ma l'esperienza insegna che non risolve il problema, serve solo a far finta di fare qualcosa e accontentare almeno fino alle prossime elezioni i tanti che si pongono domande solo quando una situazione diventa "notizia da prima pagina".
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domenica 12 agosto 2007
Ho visto anche degli zingari felici
E' vero che dalle finestre
non riusciamo a vedere la luce
perché la notte vince sempre sul giorno
e la notte sangue non ne produce,
è vero che la nostra aria
diventa sempre più ragazzina
e si fa correre dietro
lungo le strade senza uscita,
è vero che non riusciamo a parlare
e che parliamo sempre troppo.
E' vero che sputiamo per terra
quando vediamo passare un gobbo,
un tredici o un ubriaco
o quando non vogliamo incrinare
il meraviglioso equilibrio
di un'obesità senza fine,
di una felicità senza peso.
E' vero che non vogliamo pagare
la colpa di non avere colpe
e che preferiamo morire
piuttosto che abbassare la faccia, è vero
cerchiamo l'amore sempre
nelle braccia sbagliate.
E' vero che non vogliamo cambiare
il nostro inverno in estate,
è vero che i poeti ci fanno paura
perché i poeti accarezzano troppo le gobbe,
amano l'odore delle armi
e odiano la fine della giornata.
Perché i poeti aprono sempre la loro finestra
anche se noi diciamo che è
una finestra sbagliata.
E' vero che non ci capiamo,
che non parliamo mai
in due la stessa lingua,
e abbiamo paura del buio e anche della luce, è vero
che abbiamo tanto da fare
e non facciamo mai niente.
E' vero che spesso la strada ci sembra un inferno
e una voce in cui non riusciamo a stare insieme,
dove non riconosciamo mai i nostri fratelli,
è vero che beviamo il sangue dei nostri padri,
che odiamo tutte le nostre donne
e tutti i nostri amici.
Ma ho visto anche degli zingari felici
corrersi dietro, far l'amore
e rotolarsi per terra,
ho visto anche degli zingari felici
in Piazza Maggiore
ubriacarsi di luna, di vendetta e di guerra.
Ma ho visto anche degli zingari felici
corrersi dietro, far l'amore
e rotolarsi per terra,
ho visto anche degli zingari felici
in Piazza Maggiore
ubriacarsi di luna, di vendetta e di guerra.
[...]
Siamo noi a far ricca la terra
noi che sopportiamo
la malattia del sonno e la malaria
noi mandiamo al raccolto cotone, riso e grano,
noi piantiamo il mais
su tutto l'altopiano.
Noi penetriamo foreste, coltiviamo savane,
le nostre braccia arrivano
ogni giorno più lontane.
Da noi vengono i tesori alla terra carpiti,
con che poi tutti gli altri
restano favoriti.
E siamo noi a far bella la luna
con la nostra vita
coperta di stracci e di sassi di vetro.
Quella vita che gli altri ci respingono indietro
come un insulto,
come un ragno nella stanza.
Ma riprendiamola un mano, riprendiamola intera,
riprendiamoci la vita,
la terra, la luna e l'abbondanza.
E' vero che non ci capiamo
che non parliamo mai
in due la stessa lingua,
e abbiamo paura del buio e anche della luce, è vero
che abbiamo tanto da fare
e che non facciamo mai niente.
E' vero che spesso la strada ci sembra un inferno
o una voce in cui non riusciamo a stare insieme,
dove non riconosciamo mai i nostri fratelli.
E' vero che beviamo il sangue dei nostri padri,
che odiamo tutte le nostre donne
e tutti i nostri amici.
Ma ho visto anche degli zingari felici
corrersi dietro, far l'amore
e rotolarsi per terra.
Ho visto anche degli zingari felici
in Piazza Maggiore
ubriacarsi di luna, di vendetta e di guerra.
Ma ho visto anche degli zingari felici
corrersi dietro, far l'amore
e rotolarsi per terra.
Ho visto anche degli zingari felici
in Piazza Maggiore
ubriacarsi di luna, di vendetta e di guerra.
Claudio Lolli
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venerdì 10 agosto 2007
L'offerta della vedova
Poi, alzati gli occhi, Gesu' vide dei ricchi che mettevano i loro doni nella cassa delle offerte. Vide anche una vedova poveretta che vi metteva due spiccioli; e disse: "In verita' vi dico che questa povera vedova ha messo piu' di tutti; perche' tutti costoro hanno messo nelle offerte del loro superfluo; ma lei vi ha messo del suo necessario, tutto quello che aveva per vivere".
Lu 21:1-4
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giovedì 9 agosto 2007
I vostri figli non sono vostri
I vostri figli non sono vostri. Sono i figli e le figlie della Vita che anela a se stessa. Vengono attraverso voi, ma non da voi e, sebbene stiano con voi, non appartengono a voi.
Potete dar loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri perche' hanno pensieri propri. Potete alloggiare i loro corpi ma non le loro anime, perche' le loro anime dimorano nella casa del domani, che oi non potete visitare, neppure nei vostri sogni. Potete aspirare ad essere simili a loro, non pero' a farli simili a voi.
Khalil Gibran
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giovedì 2 agosto 2007
La lettera di Epifani a Prodi
Caro Presidente,
ho ricevuto la lettera con cui hai voluto rispondere alle osservazioni di metodo e di merito fatte proprie dal Comitato Direttivo della CGIL.
Anche in relazione a questo è perciò necessario che io puntualizzi definitivamente il punto di vista della CGIL sul confronto e sul suo esito.
Innanzitutto confermo che la CGIL sottoscrive il protocollo sulla "Previdenza, Lavoro e Competitività" e ti prego di considerare questa lettera come firma formale al testo in questione.
In secondo luogo, mantengo le riserve di metodo sollevate e che trovano riscontro nella tua risposta dove affermi esservi stata una "autonoma sintesi individuata dal Presidente del Consiglio, dopo lunghi mesi di confronto con le parti sociali". Ora, proprio questo è il punto non risolto: su materie come quelle attinenti le politiche del lavoro e i riflessi contrattuali che hanno, le soluzioni da ricercare vanno condivise.
Se questo non avviene, è evidente che si creano forzature in cui qualcuno si riconosce per intero e qualcuno per una parte.
In terzo luogo, mentre sul testo del protocollo la CGIL riconosce il valore e l'importanza delle scelte definite, soprattutto in materia di aumento delle pensioni e reddito dei pensionati, di ammortizzatori sociali, di interventi verso la condizione giovanile e anche di revisione della legge Maroni - temi che sono alla base della scelta della firma - su alcuni aspetti specifici ma rilevanti delle politiche del lavoro, il protocollo compie scelte inadeguate e contraddittorie.
Mi riferisco al fatto che il riordino della previdenza agricola, sul quale era stata raggiunta l'intesa tra le parti sia stato espunto dal protocollo senza alcuna ragione; al fatto che lo staff leasing, contrariamente alle dichiarazioni precedenti del Governo, non sia oggetto di cancellazione, e alle modalità con cui la materia del contratto a termine è stata affrontata, contraddicendo la giusta esigenza di riportare in un ambito più sostenibile socialmente (e penso in modo particolare alla condizione giovanile) l'uso di questo istituto.
Per ultimo aggiungo che la scelta sulla decontribuzione degli straordinari rende lo straordinario meno costoso dell'ora di lavoro ordinaria.
Tutto questo, ovviamente, non sposta il giudizio sull'insieme del protocollo fatto di tante parti positive per giovani lavoratori e anziani. Resta però il fatto, sul quale invito il Governo a riflettere serenamente, che un profilo riformatore deve sapere rispondere anche ai problemi sollevati che riconfermiamo.
Con stima,
Guglielmo Epifani
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Test antidroga in Parlamento
Una farsa, soltanto una farsa.
Ma poi, servira' veramente sapere se fanno uso di stupefacenti? E poi? Controlliamo anche se si allacciano le cinture?
Pensassero alle cose serie, tipo comportarsi correttamente in Parlamento.
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mercoledì 1 agosto 2007
Immagine nell'header di blogspot
Provo a mettere un'immagine nell'header del blog. L'immagine e' questa:
Vediamo se il risultato finale sara' gradevole.
Aggiungo anche icone di social italiani:













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