lunedì 26 febbraio 2007

Bleach: gli episodi in italiano

Gli episodi con sottotitoli in italiano dell'anime Bleach. Tutti nel Blog italiano contenente i video degli episodi di Bleach: bleach-it.blogspot.com.

Buona visione.

sabato 24 febbraio 2007

Death Note: gli episodi in italiano

Gli episodi con sottotitoli in italiano dell'anime Death Note. Tutti nel Blog italiano contenente i video degli episodi di Death Note: death-note-it.blogspot.com.

Buona visione.

giovedì 22 febbraio 2007

Italia.it

Dopo il marchio forse copiato:

Ma comunque brutto confronto a quelli esteri:

Qui c'e' un'intervista a Oliviero Toscani rilasciata sul Sole 24 Ore:

"E' l'ennessima occasione mancata per il Paese, un operazione mal riuscita e gestita da incompetenti, un piccolo marchietto che rispecchia perfettamente l'Italia di oggi, presuntuosa e poca consistente [...] l'unica cosa bella è la I con carattere Bodoni [...] il puntino rosso è un idea ma già sfruttata dagli anni 60, insomma una cosa non originale.
E la t?
E' la cosa peggiore.

Che dire allora dei colori
Una banalità assoluta

Come valuta lo slogan che accompagna lo slogan?
E' il modo migliore per far capire che l'Italia non lascia alcun segno. Una cosa penosa. Un marchio forte, che scuote, colpisce e comunica la sua essenza profonda, non ha bisogno di slogan di approfondimento [...] il punto è che in questo tipo di concorsi vincono sempre le aziende come la Landor. Le agenzie tendono sempre ad accontettare i loro clienti e questo pregiudica la loro creatività [...] questo mi pare un marchio che mira al compromesso [...] in questa operazione non c'è nulla di subliminale, non ci sono nè una visione, nè una prospettiva. E' la banalità italiana. In fondo siamo conosciuti nel mondo per avere poco coraggio, per questo molti vanno all'estero. Almeno il marchio della Spagna comunica cultura."


Ecco il tanto sospirato portalone Italia.it, che alla pagina Chi Siamo:

Risponde perfettamente!

...

Prodi e il governo fantasma

Il nome e' quasi sicuro sara' il suo, o al limite un D'Alema fresco fresco di delusione, tra non molto Napolitano, Marini e Bertinotti parleranno del governo fantasma, il premier c'e', o ci sarebbe, ma che governo dargli?
Non e' un problema mica da poco, servirebbero quei 10 o 15 senatori tanto per stare tranquilli. Ma valli a trovare a quest'ora. Saranno tutti nascosti, spaventati all'idea di essere scambiati per Ferdinando Rossi o per Franco Turigliatto. Ma che ci volete fare, quando uno ha un'ideale da difendere... lo fa nella peggiore situazione. Perche' il mondo va cosi', la politica estera era l'unico campo difendibile del governo, non poteva essere attaccata dall'opposizione, per cui hanno pensato bene di attaccarlo dall'interno.

Oh, che bel Paese del c...!

mercoledì 21 febbraio 2007

Il Governo va a casa?

Oggi D'Alema parlera' al Senato del suo operato, parlera' della sua visione del Mondo e quindi della politica estera dell'Italia, com'e' e come sara'. Difficilmente parlera' dell'Afghanistan o della base USA di Vicenza, perche' come ha detto lui, volera' alto. Tradotto in soldoni: "Evitero' di toccare certi argomenti caldi".
Anche perche' se la maggioranza non dovesse essere autosufficiente in politica estera, "il Governo andra' a casa". E siccome nessuno vuole andare a casa, perche' in Parlamento tutto sommato si sta bene, e anche perche' si sta rimandando il problema Afghanistan e il problema base a una futura discussione, credo proprio che per questa volta il Governo se la cavera'.

Vediamo i due argomenti e gli estremi delle posizioni:

Afghanistan:
1. Rifinanziamento;
2. Congresso internazionale per cercare un sistema per trasformare l'operazione da militare in umanitaria;
3. Via i militari;

Base Vicenza (e altre basi Nato e USA in Italia):
1. Si fa perche' l'Italia ha preso un impegno (anche se col precedente Governo);
2. Ormai e' troppo tardi, pero' possiamo cambiare un po' il progetto, "abbiamo posto agli americani il problema di considerare l'impatto ambientale ed urbanistico nella costruzione della base";
3. Non solo non deve essere ampliata, deve essere chiusa la base di Vicenza (e anche le altre) vogliamo la pace nn la guerra.

Leggendo le varie posizioni (1 = posizione della maggioranza della maggioranza, 2 = via di mezzo diplomatica; 3 = estrema (ma neanche tanto) sinistra) si capisce la difficolta' che avra' il Governo nel cercare una sintesi di queste richieste per fare una sua proposta. Compito difficile, ma le passate e presenti acrobazie verbali di questo Governo (tra cui i DICO) mi fanno ritenere che ce la fara'.

martedì 20 febbraio 2007

Bloggers vs giornalisti

Tutto e' partito da un articolo su un blog, preso da una triste notizia non vera, e da uno scambio di opinioni tra l'autrice del suddetto articolo e Alessandro Gilioli. Ossia, tra una blogger e un giornalista. Se li vediamo come due rappresentanti di categoria, possiamo dire che hanno torto entrambi.
Quando Alessandro (mi permettera' di dargli del tu, siamo nel web :) ) dice:

I blogger, quando scrivono, hanno le stesse responsabilità “deontologiche” che dovrebbero essere proprie dei giornalisti professionisti (tipo verificare le fonti, controllare la veridicità di una notizia prima di diffonderla, accertarsi che non sia una bufala prima di commentarla etc etc)?

Gli do pienamente ragione, e in proposito non sono mancati miei post, anche contro Beppe Grillo, o contro Striscia la Notizia. Chiunque diffonda (con qualunque mezzo) notizie, esprimendo o meno opinioni, e venga letto, o ascoltato da un pubblico deve garantire serieta', perche' da questa sua azione gli deriva una responsabilita', che sara' tanto grande quanto piu' numeroso sara' il suo pubblico. La responsabilita' di questi soggetti spesso va oltre quella di un giornalista, perche' piu' di quest'ultimo potrebbero essere degli opinion leaders.
Un giornalista, a meno di essere importante difficilmente avra' il potere di formare l'opinione, riguardo ai fatti di cui egli scrive, nei propri lettori, perche' scrive all'interno di un giornale in cui vengono rappresentati i fatti da piu' punti di vista, perche' in qualche modo gli viene impedito di esprimere con troppa evidenza il proprio pensiero, o perche' comunque sia non ha lo spazio (e forse neppure l'intenzione) di convincere gli altri di cio' che scrive.
Invece un blogger, ha tutto lo spazio, e probabilmente anche l'intenzione di convincere il suo pubblico che cio' che egli scrive e' la realta', che la sua interpretazione dei fatti e' quella giusta, che tutte le altre sono sbagliate. Inoltre il blogger non deve rispondere ad un editore, ad un direttore, per cui la sua responsabilita' e' piu' simile a quella di questi ultimi che alla responsabilita' di un giornalista.

Perche'?
Ovviamente perche' il blogger risponde a se stesso, pensa un articolo, lo scrive, lo corregge e lo pubblica. Egli e' responsabile di cio' che scrive.
Un blogger (soprattutto se importante) riscuote fiducia tra i lettori, per questo ha una grande responsabilita'. La correttezza e' d'obbligo in questo caso, l'alibi del blogger non lo giustifica.
O si arriva ad un'autoresponsabilizzazione del blogger, o questi a poco a poco perderanno tutta la credibilita', perche' in caso di sbagli se non ne risponde nessuno, ne risponde tutta la categoria.

domenica 18 febbraio 2007

Ora tutto e' bullismo!

Da quel ormai lontano (era il 14 novembre 2006) video dei ragazzi idioti che picchiano un loro compagno di classe down.
Dopo di che, tutti le delinquenze piu' o meno gravi commesse da under 30 sono state considerate bullismo.
Risse fuori dalle discoteche = bullismo;
Scippi e rapine = bullismo;
Spaccio di droga = bullismo;
In mutande davanti alla docente = bullismo;
Stupro di minorenni = bullismo;

E' di oggi questa notizia:

Di ritorno da una discoteca del Bresciano, una trentina di ragazzi genovesi hanno danneggiato una carrozza del treno con cui tornavano a casa. I giovani, dai 16 ai 22 anni, hanno cosparso la carrozza con un estintore di polvere ignifuga costringendo alla fuga gli altri viaggiatori. All'arrivo a Genova, i giovani sono stati fermati da agenti della Polfer, che li hanno identificati e denunciati.
ANSA.it ~ link


Il cui titolo e': "Bullismo, in 30 danneggiano treno".

Distruzione di bene pubblico = bullismo

Ma non e' che classificando genericamente cosi' tanti reati dal peso e dalla gravita' cosi' diversi si rischia di creare in taluni la convinzione che Bullo e' diverso da delinquente? Non e' che taluni potrebbero pensare che bullo e' bello, forte, e quindi far coincidere certi gravissimi reati (che non hanno nulla di azione da bullo) col bullismo si rischia di renderli meno terribili agli occhi di taluni?

E se questi taluni fossero non solo qualche giovane ma anche l'opinione pubblica?

E' giusto che i media per cavalcare l'onda "terminologica" (appunto la parola BULLISMO) la usino a sproposito, in ogni contesto, allargandone il significato per attirare l'attenzione pubblica su una notizia che forse senza quel termine sarebbe una notizia come tante, un altra squallida notizia sull'imbarbarimento della societa'?

sabato 17 febbraio 2007

Punteggiatura: spunti, appunti e contrappunti sull'attualita'

Nasce un nuovo blog di vignette satiriche: Punteggiatura, punti, punti escalmativi e interrogativi e virgole discutono di politica ed economia, e Punto lapidario dice il suo punto di vista. Assolutamente da vedere: punteggiatura.wordpress.com.

Master Plan - il potere di Google



Questo video, un bel lavoro graficamente parlando, parla del potere di Google e dei suoi piani: Master Plan - about the power of Google, il controllo sulla nostra vita privata, dalle email, alle ricerche, ai gusti personali, fino al genoma. Un po' esagerati, ma cosa c'e' di vero in tutto cio':

Google e' il motore di ricerca piu' potente al mondo.
Oggi miliardi di persone usano Google per cercare ogni tipo di informazione.
Un progetto di due studenti, adesso detta le regole del web.
Nel 1997 Larry Page e Segey Brin hanno sviluppato il "page rank", un complesso algoritmo matematico che indicizza i siti per la loro "rilevanza".
Un'invenzione che trasforma profondamente l'accesso alle informazioni.
Google e' diventato rapidamente la prima scelta per cercare in internet.
E questo e' solo l'inizio...

Oggi Google fa enormi profitti dominando il mercato della pubblicita' online
ed e' sulla strada per diventare leader del mercato globale e sin qui e' solo una questione di soldi...

Questi uomini stanno inseguendo una grande visione: "Il grende piano di Google"
ogni tipo di informazione sara' accessibile a tutti controllati dalla stessa Google.
Con in motto: "don't be evil" sempre piu' prodotti entrano a far parte della piattaforma di Google, offrendo tutto gratuitamente...

Non sei preoccupato per la tua privacy?
Il perfido piano di hardware e software chiamato Googleware da all'azienda piu' potenza di calcolo di chiunque altro.
Google archivia l'intero web conosciuto dentro i suoi giganteschi database,
ma c'e' dell'altro...

Gmail offre diversi GigaByte di spazio gratuito.
Non e' un segreto che tutte le vostre email, comprese le email ricevute dai tuoi amici sono controllate.
Google raccoglie metodicamente dati personali in molti altri modi,
usando i cookies e le informazioni degli account solamente per offrire pubblicita' testuale rilevante?
Google puo' creare incredibili e dettagliati dossier su ogniuno di noi.
Un agente della CIA afferma che Google coopera sotto copertura con il governo americano, inclusa la CIA,
con la sua apparente semplicita' Google ha iniziato a espandere la propria dominazione online, controllo totale, e non solo sul web...

Google sta conducendo ricerche nei campi della biologia molecolare e della genetica.
Cosa succederebbe se Google avesse una scheda su di voi compresi tutti i vostri dati genetici.
Ogni essere umano diventera' completamente trasparente.
Cosa pensi... che Google sia veramente preoccupata per la nostra privacy?

Master Plan - about the power of Google


A parte l'esagerazione, dovuta probabilmente allo scopo del video, che e' quello di sensibilizzare il pubblico ad una maggiore attenzione della privacy, con i dati personali che diffondiamo in rete, dati che, anche se non abbiamo nulla da nascondere possiamo non volere che vengano diffusi o conosciuti da qualcuno, che sia un privato cittadino, una societa' o un'agenzia statale, mi sembra un buon video.

Ci pensiamo da soli, senza Google a diffondere le informazioni personali, nei forum, nelle chat, nei blogs e nei siti personali, dove scriviamo la nostra vita, e mettiamo nostre foto. O dove altri, nostri familiari o nostri amici parlano di noi e mettono nostre foto. Non esiste piu' la privacy? Come viene tutelata nel mondo dell'intutelabile? In internet? E' giusto pensarci!

venerdì 16 febbraio 2007

Nasce TuoVideo.it







Questo il promo-video di TuoVideo.it. E' ancora all'inizio, ma soprattutto sulla spinta di YouTube et similia potrebbe raggiungere buoni risultati. Sono ancora vuoti gli spazi pubblicitari, gli interessati si facciano avanti.

giovedì 15 febbraio 2007

Il Vuoto - video e testo




Tempo non c'e' tempo sempre piu' in affanno
inseguo il nostro tempo vuoto di senso senso di vuoto
E persone quante tante persone un mare di gente nel vuoto

year play rest my way day thing man your world life
the hand part my child eye woman cry place work week
end your end case point tu sei quello che tu vuoi
government the company my company ma non sai quello che tu sei
Number group the problem is in fact
money money...

Danni fisici psicologici collera e paura stress
sindrome da traffico ansia stati emotivi
primordiali malesseri pericoli imminenti
e ignoti disturbi sul sesso

Venti di profezia parlano di nuovi dei che avanzano

year play...

Tempo non c'e' tempo sempre piu' in affanno
inseguo il nostro tempo vuoto di senso senso di vuoto

Danni fisici psicologici collera e paura stress
sindrome da traffico ansia stati emotivi
primordiali malesseri pericoli imminenti
e ignoti disturbi sul sesso

Venti di profezia parlano di nuovi dei che avanzano

Tu sei quello che tu vuoi ma non sai quello che tu sei
end your case point Tu sei quello che tu vuoi
government and company my company ma non sai quello che tu sei
number group the problem is in fact
money money...

Tempo non c'e' tempo sempre piu' in affanno
inseguo il nostro tempo
vuoto di senso senso di vuoto

Franco Battiato ~ Il Vuoto [2007]


L'ho sentito tutto, veramente un bell'album.

mercoledì 14 febbraio 2007

Amore e religione

Il bello del Vangelo e' che e' pieno di dichiarazioni di amore di Dio verso l'uomo. Cosa assolutamente impensabile nel Vecchio Testamento, nel quale Dio al massimo faceva accordi con l'uomo, e non con tutti, ma con una ristrettissima cerchia.

Invece Gesu' comincia a parlarci di Dio in un modo nuovo, e la parte nella quale e' piu' presente questo amore Divino e' anche quella dove e' maggiormente presente la brutalita' umana. Nella crocefissione infatti, un istante prima di spirare Gesu' raccomanda a Dio di perdonare coloro che l'hanno ucciso. Perdonare i propri assassini e gli assassini del proprio figlio, perdonarli per amore del figlio e per amore dell'uomo.

L'insegnamento che ne avremo dovuto trarre sarebbe: "Perdona e ama". Del resto Gesu' stesso in altre parti del Vangelo, e sempre con maggior veemenza dice:

"Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri."
Giovanni 15,17
.
E ancora: "Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati.".

Gesu' e' venuto a questo mondo con un unico scopo: portarci la buona novella, annunciarci che Dio ci ama, che Dio e' amore, che ama voi e me. In che modo Gesu' ha dimostrato di amarci? Sacrificando la Sua vita.

Dio ci ama di un amore dolce. Ecco quello che Gesu' e' venuto ad insegnarci: l'amore dolce di Dio. «Ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni» (Isaia 43,1).

Il Vangelo e' molto, molto semplice. Se mi amate osserverete i miei comandamenti. In sintesi vuole arrivare a un solo concetto: amatevi l'un l'altro.

«Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze» (Deuteronomio 6,5). Questo e' il comando del nostro grande Dio e Lui non comanda certo l'impossibile. L'amore e' un frutto sempre di stagione e alla portata di qulsiasi mano. Tutti lo possono cogliere e non vi sono limiti.
Tutti possono raggiungere questo tipo di amore mediante il sacrificio, la meditazione e lo spirito della preghiera, mediante un'intensa vita interiore. Non crediate che per essere autentico amore l'amore debba essere straordinario.
Dobbiamo imparare ad amare senza stancarci. Come fa la lampada a brillare? Grazie al continuo apporto di goccioline d'olio. Che cosa reppresentano le goccioline d'olio nella nostra lampada? Le piccole cose della vita quotidiana: la fedelta', qualche parola gentile, un pensiero delicato agli altri, il nostro modo di rimanere in silenzio, di guardare, parlare, agire. Non cercate Gesu' lontano da voi stessi ;perche' non e' la' fuori ,ma in voi. Tenete accesa la lampada e Lo riconoscerete.
Per noi il messaggio di Gesu' «Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati» non deve essere solo una luce bensi' una fiamma che consuma l'egoismo, il quale impedisce la crescita della santita'. Gesu' «ci ha amati fino alla fine», fino al limite stesso dell'amore: la croce. Amare deve essere normale come vivere e respirare, giorno dopo giorno fino alla morte.
Ho avuto e ho tuttora modo di osservare molte delle debolezze e delle fragilita' umane. Dobbiamo imparare a sfruttarle, dobbiamo lavorare per Cristo con un cuore umile, con l'umilta' di Cristo. Lui viene e si serve di noi per diffondere il Suo amore e la Sua compassione nel mondo nonostante le nostre debolezze e fragilita'.
Un giorno ho raccolto dal marciapiede un uomo con il corpo coperto di vermi. Volete sapere che cosa ha detto quando l'ho portato al nostro centro? Non ha imprecato, non ha incolpato nessuno, ha detto soltanto: «Ho vissuto come un animale in mezzo alla strada, ma moriro' come un angelo, circondato da amore e attenzioni!». Ci sono volute tre ore per lavarlo. Alla fine ha alzato lo sguardo verso la suora e ha pronunciato queste parole: «Sorella, sto tornando a casa da Dio». Poi e' spirato. Non ho mai visto su un volto umano un sorriso raggiante come quello che illuminava il viso di quell'uomo. E' tornato a casa da Dio. Vedete che cosa puo' fare l'amore! Forse la giovane suora non se ne e' resa conto al momento, ma stava toccando il corpo di Cristo. Gesu' voleva affermare proprio questo quando ha detto: «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo dei miei fratelli piu' piccoli, l'avete fatto a me» (matteo 25,40). In tal senso voi e io rientriamo nel piano divino.

Cerchiamo di comprendere la dolcezza dell'amore di Dio. Nelle Scritture Lui dice: «Anche se ci fosse una donna che si dimenticasse del suo bambino, io invece non ti dimentichero' mai. Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani» (Isaia 49,15-16). Quando vi sentite soli, respinti, malati e dimenticati non scordate il valore che avete per Lui. Lui vi ama. Dimostrate quell'amore gli uni agli altri perche' in questo consiste l'insegnamento che Gesu' e' venuto a trasmetterci.

Ricordo una donna, madre di dodici figli, l'ultimo dei quali, una bambina, era afflitta da mutilazioni cosi' terribili che non riesco a desriverle. Quando mi sono offerta di accogliere la piccola nella nostra casa, dove ci sono moltri altri bambini nelle sue condizioni, la donna e' scoppiata in lacrime e ha detto: «Per l'amor del cielo. Madre, non me ne parli nemmeno. Questa creatura e' il piu' grande dono che Dio ha fatto a me e alla mia famiglia. Le dedichiamo tutto il nostro amore. Se ce la portasse via la nostra vita sarebbe vuota». Il suo era un amore pieno di dolcezza e comprensione. Oggi esiste ancora un amore simile? Ci rendiamo conto che i nostri figli, mariti mogli, genitori, fratelli hanno bisogno di quella comprensione e del calore della nostra mano?

Non dimentichero' mai il giorno in cui, mentre mi trovavo in Venezuela, ho fatto visita a una famiglia che ci aveva regalato un agnello. Sono andata a ringraziarli e ho scoperto che avevano un bambino storpio. Quando ho chiesto alla madre: «Come si chiama il piccolo?» la donna mi ha dato una risposta stupefacente: «Lo chianiamo 'Maestro d'amore' perche' ci insegna di continuo come amare. Tutto quello che facciamo per lui rappresenta il nostro amore attivo per Dio».

Agli occhi di Dio abbiamo un immenso valore. Non mi stanco mai di ripetere che Dio ci ama. Dio mi ama dolcemente ed e' qualcosa di meraviglioso. Ecco perche' dobbiamo amarci di gioia, di coraggio e della convinzione che nulla ci potra' separare dall'amore di Cristo.

Ho l'impressione che ci concentriamo troppo spesso solo sull'aspetto negativo dell'esistenza: su quanti vi e' di cattivo. Se fossimo piu' disposti a vedere le cose belle e buone che ci circondano potremmo trasformare le nostre famiglie, i nostri vicini e le altre persone che abitano nel nostro quartiere o nella nostra citta'. Potremmo portare pace e amore a un mondo che ne ha un disperato bisogno.
Se abbiamo davvero l'intenzione di conquistare il mondo non riusciremo mai nell'impresa con bombe o altre armi distruttive. Conquistiamolo invece con l'amore. Intrecciamo la nostra vita con i fili dell'amore e del sacrificio e ce la faremo.
Non e' necessario compiere grandi gesta per mostrare il nostro grande amore verso Dio e il prossimo. Quello che rende le nostre azioni belle agli occhi di Dio e l'intensita dell'amore che vi infondiamo.
La guerra e la pace cominciano nelle nostre case. Se desideriamo davvero la pace mondiale cominciamo ad amarci gli uni gli altri all'interno delle nostre famiglie. A volte e' difficile sorridere agli altri. Spesso il marito fa fatica a sorridere alla moglie e la moglie al marito.
Per essere autentico l'amore deve essere soprattutto amore per gli altri. Dobbiamo amare coloro che ci sono piu' vicini, i nostri familiari. Poi l'amore si diffondera' tra tutti coloro che avranno bisogno di noi.
E' facile amare chi e' lontano, ma non sempre e' facile amare chi e' vicino. E' piu' facile offrire un piatto di riso a un affamato che alleviare la solitudine e l'angoscia di un amico che non si sente amato.
Voglio che cerchiate i poveri nelle vostre stesse case. E' da li' che deve cominciare il vostro amore. Voglio che siate la buona novella per coloro che vi circondano. Voglio che vi preoccupiate del vostro vicino. Lo conoscete?
Il vero amore e' un sentimento che, sebbene provochi dolore e ci faacia soffrire, ci rende felici. Ecco perche' dobbiamo pregare Dio chiedendogli il coraggio di amare.
Le parole che escono dalla bocca sgorgano dalla ricchezza del cuore. Se avete il cuore pieno di amore parlerete dell'amore. Voglio che voi tutti riempiate il vostro cuore di grandissimo amore. Non crediate che per essere vero e caloroso questo sentimento debba essere straordinario. Non e' cosi: quel che e' necessario per il nostro amore e' il desiserio incessante di amare colui che amiamo.

Un giorno ho trovato tra i rifiuti una donna che bruciava di febbre. In fin di vita, continuava a ripetere: «E' stato mio figlio!». L'ho presa tra le braccia e l'ho portata al convento esortandola durante il cammino a perdonare il figlio. Solo dopo qualche tempo l'ho sentita dire: «Si', lo perdono!». Ha pronunciato quelle parole in tono di vera indulgenza proprio pochi minuti prima di spirare. La donna non era consapevole della sofferenza, della febbre, della morte imminente. A spezzarle il cuore era la mancanza di amore da parte del figlio.

Talvolta anime sante sopportano ardue prove interiori ed entrano nelle tenebre. Se desideriamo che gli altri siano coscienti della presenza di Gesu' dobbiamo tuttavia esserne convinti per primi.
Migliaia di persone vorrebbero avere quello che abbiamo noi, ma Dio ha deciso di porci dove ci troviamo oggi affinche' condividiamo la gioia insita nell'amore per gli altri. Vuole che ci amiamo gli uni gli altri, che ci doniamo gli uni agli altri fino a provare dolore. Quel che e' importante non e' quanto diamo bensi' quanto amore mettiamo nel dare.
Secondo le parole del Santo Padre ciascuno di noi deve riuscire a «pulire cio' che e' sporco, a scaldare cio' che e' tiepido, a rafforzare cio' che e' debole, a illuminare cio' che e' buio». Non dobbiamo avere paura di dichiarare l'amore di Cristo e di amare come Lui ha amato.

Dove vi e' Dio vi e' amore e dove vi e' amore vi e' disponibilita' a servire. Il mondo ha fame di Dio.

Quando vedremo Dio l'uno nell'altro ci ameremo a vicenda come Lui ama noi obbedendo alla legge dell'amore reciproco. Ecco che cosa desiderava insegnarci Gesu': Dio ci ama e vuole che ci amiamo gli uni gli altri come Lui ama noi.
Dobbiamo sapere che ognuno di noi e' stato creato per fare grandi cose, non solo per essere uno fra tanti, non solo per conseguire lauree o diplomi, per ottenere questo o quel lavoro. Siamo stati creati per amare ed essere amati.
Siate sempre fedeli nelle piccole cose perche' li' si cela la nostra forza. Agli occhi di Dio non vi e' nulla di piccolo; tutto e' infinito. Praticare la fedelta' nelle cose piu' piccole, non per loro stesse bensi' per la grande cosa che e' la volonta' divina e per cui nutro il piu' grande rispetto.
Non mirate a gesta spettacolari. Dobbiamo rinunciare volontariamente a ogni desiderio di vedere i frutti della nostra fatica facendo tutto il possibile nella maniera migliore possibile e lasciando il resto nelle mani di Dio. Quel che importa e' il dono di voi stessi, il grado di amore che mettete in ogni azione.
Se avete fatto il vostro meglio non lasciatevi scoraggiare dai fallimentie non vantatevi dei successi ma dedicate entrambi a Dio con la piu' profonda gratitudine.
Essere demoralizzati e' un segno di orgoglio perche' indica la fiducia che avete nelle vostre capacita'. Non preoccupatevi delle opinioni altrui. Siate umili e non ne verrete influenzati. Il Signore mi ha voluto qui e trovera' una soluzione.
Quando ci occupiamo dei malati e dei bisognosi tocchiamo il corpo sofferente di Cristo e il contatto con quest'ultimo ci rende eroici; ci aiuta a dimenticare la repulsione e le tendenze che ci sono naturali. Per vedere Cristo nel corpo martoriato e negli abiti sudici che celano il piu' bello dei figli dell'uomo ci servono gli occhi della fede piu' profonda. Per toccare i corpi straziati dal dolore e dalla sofferenza avremo bisogno delle mani di Cristo.

L'amore intenso non misura, si limita a dare.

Madre Teresa ~ Non c'e' amore piu' grande


Dovremo riflettere su tutto cio', chiederci che mondo vogliamo veramente, che rapporto costruire con gli altri, con chiunque altro. Guerre, violenze, nel grande del Mondo e nel piccolo del nostro vivere quotidiano. Una mancanza d'amore verso noi stessi e verso gli altri, che siano estranei, vicini, colleghi e perfino familiari.

Buon San Valentino a Dio, l'unico senz'altro innamorato di tutti.

domenica 11 febbraio 2007

Per chi odia studio aperto


Se anche voi detestate Studio Aperto, il programma che si definisce telegiornale, non potete perdervi il blog: Ma che diavolo è Studio Aperto?.



Buona lettura.

giovedì 8 febbraio 2007

Dico: discount delle coppie di fatto

Ed eccolo qua, il disegno di legge sui "Diritti e doveri per le persone stabilmente conviventi" uscito fuori dopo un estenuante parto in consiglio dei ministri, una offerta speciale che cambia nome e anche un po' di sostanza. A differenza dell'originale intenzione infatti riguardera' le persone (e non le coppie) eterosessuali e omosessuali, in questo modo verranno tutelati i diritti dei singoli e non la coppia in se' (piccola scappatoia verbale). Il ministro per le Pari Opportunita', Barbara Pollastrini dice seria di non chiamare il ddl "Pacs" ma "Dico (ricorda il nome di un discount italiano) e invece e' l'acronimo di Diritti e doveri conviventi). Per il ministro della Famiglia, Rosy Bindi, "non vanno discriminate le persone che fanno una scelta di vita diversa dal matrimonio" (ma se scelgono una via diversa tale deve rimanere secondo me, diverso e' il discorso di chi non puo' sposarsi).
Giuliano Amato, ministro dell'Interno, sottolinea: "E' giusto chiamare il ddl "Dico" e non "Pacs" (copione, l'aveva gia' detto la Pollastrini). Pero' lui rivendica ai "Dico" una qualita' (o una forma?) migliore rispetto ai "Pacs". Il disegno di legge sui conviventi riguarda quindi "due persone maggiorenni e capaci anche dello stesso sesso". Se il ddl verra' approvato senza modifiche in Parlamento (prima deve passare per lo stretto senato, a meno di voti trasversalmente favorevoli la vedo dura per il "feto" dei Dico), il convivente potra', dopo un solo giorno di convivenza, fare visita in carcere o in ospedale. Dopo tre anni di convivenza, il convivente avra' diritto all'assistenza, a subentrare nei contratti di affitto, al ricongiungimento in caso di trasferimento per lavoro. Dopo nove anni di convivenza, il convivente avra' diritto alla successione. Per quanto riguarda invece i rapporti previdenziali e pensionistici, il ddl rinvia al riordino della normativa sulle pensioni (sob [suono onomatopeico che indica tristezza o pianto]). Il disegno di legge esclude forme di poligamia e distingue fra conviventi e badanti (direi, per il semplice fatto che ci sia un rapporto di lavoro sarebbe da escludere). Il disegno di legge prevede anche un riconoscimento retroattivo delle convivenze gia' esistenti.
Il tutto naturalmente previa registrazione da parte dei conviventi (anche unilateralmente visto che riconosce il diritto dei singoli?) all'anagrafe per il riconoscimento dello status di convivente avente diritti.
Che pasticcio, gia' tutti dicono che e' perfezionabile, e sara' corretto nell'iter parlamentare. Farle bene dall'inizio le cose?

Manha Manha

Nel video: la versione originale, del 1969, dei Sesame Street (conosciuti in Italia come Muppet Show) della canzone Mah-Nah-Mah-Nah (di Piero Umiliani)



- The question is: "What is a manha manha?"

- The question is: "Who cares?"

Mahna Mahna è una canzone pop scritta da Piero Umiliani; il testo della canzone non contiene nessuna parola di senso compiuto.
Ha debuttato come colonna sonora di un film soft-pornografico Italiano, Svezia, Inferno e Paradiso, uno pseudo-documentario sulle abitudini sessuali in Svezia; nel 1968 è uscito un album intitolato "Svezia, Inferno e Paradiso" contenente la colonna sonora del film.
La canzone è conosciuta da molti per una esibizione dei Muppets avvenuta nel 1969 sulle tv americane.

fonte: Wikipedia ~ link: Mahna mahna

mercoledì 7 febbraio 2007

I troppi dubbi dell'uomo

L'unico limite a cio' che realizzeremo domani sono i dubbi che abbiamo oggi.