Dopo il marchio forse copiato:
Ma comunque brutto confronto a quelli esteri:
Qui c'e' un'intervista a Oliviero Toscani rilasciata sul Sole 24 Ore:
"E' l'ennessima occasione mancata per il Paese, un operazione mal riuscita e gestita da incompetenti, un piccolo marchietto che rispecchia perfettamente l'Italia di oggi, presuntuosa e poca consistente [...] l'unica cosa bella è la I con carattere Bodoni [...] il puntino rosso è un idea ma già sfruttata dagli anni 60, insomma una cosa non originale.
E la t?
E' la cosa peggiore.
Che dire allora dei colori
Una banalità assoluta
Come valuta lo slogan che accompagna lo slogan?
E' il modo migliore per far capire che l'Italia non lascia alcun segno. Una cosa penosa. Un marchio forte, che scuote, colpisce e comunica la sua essenza profonda, non ha bisogno di slogan di approfondimento [...] il punto è che in questo tipo di concorsi vincono sempre le aziende come la Landor. Le agenzie tendono sempre ad accontettare i loro clienti e questo pregiudica la loro creatività [...] questo mi pare un marchio che mira al compromesso [...] in questa operazione non c'è nulla di subliminale, non ci sono nè una visione, nè una prospettiva. E' la banalità italiana. In fondo siamo conosciuti nel mondo per avere poco coraggio, per questo molti vanno all'estero. Almeno il marchio della Spagna comunica cultura."
Ecco il tanto sospirato portalone Italia.it, che alla pagina Chi Siamo:

Risponde perfettamente!
...












0 commenti:
Posta un commento