lunedì 19 giugno 2006

Fine '70 inizi anni '80

Ricevo e inoltro:

Siete nati alla fine degli anni '70 o agli inizi degli anni '80?



Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati alla fine degli anni '70 o agli inizi degli anni '80. Quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.

Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.

Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.

Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.

Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.

Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2. Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorati/e di Giorgie/dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.

Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.

Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.

Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.

Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.

La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita. L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.

Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.

Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una ca rtella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.

Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :-) ;-) :-P

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

domenica 18 giugno 2006

Decadimento umano

Mi chiedevo se anche gli alberi, gli animali, le pietre, insomma, tutto il resto del creato avesse un'anima, o se questa fosse un'esclusiva umana.
Queste sono le conclusioni dopo una discussione avuta con un sacerdote.

Lo spirito divino aleggiava sul creato, ma nel creare l'uomo, questo alito divino e' stato messo dentro l'uomo. E' speciale tra tutte le creature, e' al centro del creato, e puo' disporne per soddisfare le proprie esigenze. Il problema e' l'eccesso. L'eccessivo sfruttamento degli animali, delle piante, non per una esigenza di vita, ma per il proprio egoismo. Questo oltre ad essere un peccato, portera' anche l'uomo alla distruzione, ad un decadimento fisico e morale. Cio' portera' all'estinzione. Oppure, come gia' accaduto in passato e raccontato nella Bibbia ad una forte riduzione del numero di esseri umani e ad una rinascita dell'umanita'?

Un altro problema riguardante la specificita' dell'uomo (essere ad immagine e somiglianza di Dio) e' come vedere un eventuale esistenza di vita extraterrestre. Se l'uomo e' al centro del creato, l'uomo, cosi' importante da aver spinto Dio per salvarlo a morire sulla croce, e' al centro del creato anche in una visione allargata che comprenda eventuali extraterrestri.

Poi si e' parlato del momento del concepimento dell'uomo. E' uomo anche colui che viene generato per clonazione? Anche chi concepito in provetta? Anche chi concepito artificiosamente, non dal rapporto sessuale, ma da un'inseminazione artificiale?
Certo, fisicamente e' uomo, ha braccia, gambe, cuore, cervello, polmoni. Ma ci sono persone che hanno perso un braccio, una gamba, con un cuore artificiale, e sono uomini.
Per cui, se e' vero che fisicamente sono uomini, lo sono anche come spirito? Coscienza, anima, restano queste creature ad immagine e somiglianza di Dio?
E' un dubbio che la Chiesa ha, e finche' non avra' una risposta dira' no a tutti i processi tramite i quali la scienza cerca di entrare nella creazione.

sabato 17 giugno 2006

Risate amare made in U.S.A.

Il presidente George Bush vuole aumentare la sua popolarita'. Arriva in una scuola elementare e spiega il suo piano di governo. Chiede nel frattempo che i bambini facciano delle domande. Il piccolo Bob chiede la parola:

Signore, ho tre domande:
1. Perché perdendo le votazioni alle urne Lei ha vinto le elezioni?
2. Perché desidera attaccare l'Iraq senza motivo?
3. Lei non pensa che la bomba di Hiroshima fu il peggior attacco terroristico della storia?

In quel momento suona la campanella dell'intervallo e tutti gli alunni escono dall'aula. Al ritorno, Bush invita nuovamente i bambini a fare delle domande e Joe gli chiede:
Presidente, ho cinque domande da farle:
1. Perché perdendo le votazioni alle urne Lei ha vinto le elezioni?
2. Perché desidera attaccare l'Iraq senza motivo?
3. Lei non pensa che la bomba di Hiroshima fu il peggior attacco terroristico della storia?
4. Perché la campanella dell'intervallo ha suonato 20 minuti prima?
5. Dov'è Bob?

giovedì 15 giugno 2006

Bossi: Se al referendum vince il no...

Eccolo, e' tornato. Il caro vecchio rude, minaccioso, istintivo, irruento, impulsivo, non democratico... Bossi di una volta. Dopo tutto questo silenzio le sue parole hanno fatto piu' effetto del normale.
Dice Bossi: "Se al referendum vince il no bisogna trovare vie non democratiche". Il cui significato e' o SI o Seccessione.
Ricordo che il referendum confermativo si terra' il 25 e 26 giugno.

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mercoledì 14 giugno 2006

L'anima dell'informatica

Padre Unix



Padre Unix che sei nel kernel
sia santificato il tuo hostname
venga il tuo network
sia fatta la tua process table
come in LAN così in WAN
dacci oggi la nostra shell quotidiana
relaya a noi le nostre mail
come noi le relayamo ai nostri server
non ci indurre in Kernel Panic
ma liberaci dallo microsoft.

LOGOUT

sabato 10 giugno 2006

Vecchio frak



E' giunta mezzanotte
si spengono i rumori
si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
le strade son deserte
deserte e silenziose
un'ultima carrozza cigolando se ne' va
Il fiume scorre lento
frusciando sotto i ponti
la luna splende in cielo
dorme tutta la città
Solo va un uomo in frak

Ha il cilindro per cappello
due diamanti per gemelli
un bastone di cristallo
la gardenia nell'occhiello
e sul candido gile'
un papion, un papion di seta blu

S'avvicina lentamente
con incedere elegante
ha l'aspetto trasognato
malinconico ed assente
non si sa da dove vien
ne dove va
chi mai sarà
quell'uomo in frak

Buon nui, buon nui, buon nui, buon nui
Buona notte
va dicendo ad ogni cosa
ai fanali illuminati
ad un gatto innamorato
che randagio se ne va

E' giunta ormai l'aurora
si spengono i fanali
si sveglia a poco a poco tutta quanta la citta'
la luna si e' incantata
sorpresa e impallidita
pian piano scolorandosi nel cielo sparira'

Sbadiglia una finestra
sul fiume silenzioso
e nella luce bianca galleggiando se ne van
un cilindro, un fiore e un frak.

Galleggiando dolcemente
lasciandosi cullare
se ne scende lentamente
sotto i ponti verso il mare
verso il mare se va
chi mai sara'
chi mai sarà quell'uomo in frak.

A dieu, a dieu, a dieu, a dieu, addio al mondo intero
ai ricordi del passato
ad un sogno mai sognato
ad un attimo d'amore
che mai ritornera'.

Domenico Modugno - vecchio frak

lunedì 5 giugno 2006

Apparizioni illusorie


Fissate i 4 puntini verticali al centro dell'immagine per circa 30 secondi, lentamente rivolgete lo sguardo alla parete a voi piu' vicina. Vedrete un cerchio di luce prendere forma, ora sbattete le palpebre piu' volte lentamente finche' la figura non sara' definita.

giovedì 1 giugno 2006

Domande, risposte e fraintendimenti

State attenti quando date una risposta.