Dimissioni & ballerine
Sul sito Repubblica.it c'e' un
articolo su un lato comico della nuova legge elettorale. O meglio, divertente fino ad un certo punto, rischiano infatti di essere per niente divertenti queste future elezioni del 9-10 Aprile. Se da un lato ci sono candidati che sicuramente non saranno eletti, ma che servono a far andare la gente a votare e prendere cosi' voti quel partito, che servono a far parlare di se, far vedere che si e' da quella "parte", ma forse anche un po' piu' in qua, tanto per non scontentare nessuno, che fanno comodo i voti di tutti.
Dove finiremo? Se le elezioni di Aprile non finiranno in un pareggio, ci si avvicineranno molto, per cui il prossimo governo avra' la spada di Damocle dell'ingovernabilita', risultato? O stara' con le mani in mano o cadra', e in tutti e due i casi non fara' nulla. Proprio quando invece servirebbe un governo con un largo consenso che gli permetta di prendere decisioni importanti. E chi ne ha avuto l'opportunita' e non l'ha fatto ne rispondera' un giorno, se non agli elettori, almeno a Dio, un politico che ha sotterrato i suoi talenti. Sempre che Dio non voglia punire chi lo ha votato quel politico, il che mi sembra anche piu' sensato, vedremo, qualcosa la vedremo dopo il 10 Aprile, qualcos'altro dopo il Giudizio Universale, sempre che ci sia veramente (l'uno e l'altro).