domenica 5 novembre 2006

Italiani popolo di pensatori

Gli americani (abitanti degli USA) hanno in gran parte la caratteristica di non volersi occupare di certe faccende, delegando a questo la politica. Questo porta anche ad una certa difficolta' nel capire se le scelte del Governo sono giuste o sbagliate (anche se questa difficolta' e' sempre presente) perche' non ci si e' pensato neppure al problema.
Riassumendo: gli americani vogliono che siano gli altri a pensare per loro.


Gli italiani invece vogliono pensare a tutto, anche a cio' che riguarda gli altri.
Questo porta ad una eccessiva critica nei confronti dell'operato del Governo, nessuna sua azione mettera' d'accordo cosi' tanti "pensatori". Perche' ognuno pensando al problema avra' immaginato una sua seppur bislacca soluzione. E non basta, oltre a pensare al problema si pensa anche alla soluzione pensata dal governo, e alle sue conseguenze. Qui veramente la fantasia italiana non si pone limiti, assurde conclusioni impossibili prendono forma nella nostra mente. Gli scenari piu' disastrosi o paradisiaci ci sembrano possibili.
Riassumendo: gli italiani vogliono essere loro a pensare per gli altri.

Non so quale delle due situazioni sia la piu' vicina alla democrazia, vi e' da dire che un atteggiamento critico e' sempre utile, ma quando questo atteggiamento diventa un arma contro l'avversario politico, si alimenta la fantasia, si costruiscono falsi scenari, si da una idea distorta dell'azione politica. In questo caso prendere decisioni e realizzarle diviene impossibile, si corre il rischio di fare cio' che vuole la fantasia popolare, non cio' che e' realmente necessario.

Un popolo che pensa troppo fa male alla democrazia?
No, ma se tutti pensano, chi agisce?

1 commenti:

wahid ha detto...

interessante il tuo blog! c'é tante cose a scoprire! spero di trovare altre articoli prossimamente!
http://wahidamenic.blogspot.com/