giovedì 22 aprile 2004

William Shakespeare

"Oro? Giallo, luccicante, prezioso oro?
Bastera' un po' di questo per rendere nero il bianco, bello il brutto, dritto il torto, nobile il basso, giovane il vecchio, valoroso il codardo...
O dei, perche' questo?
Che e' mai, o dei?
Questo vi togliera' dal fianco i vostri preti e i vostri servi e strappera' l'origliere di sotto la testa dei malati ancora vigorosi.
Questo schiavo giallo cucira' e rompera' ogni fede, benedira' il maledetto e fara' adorare la livida lebbra, collochera' in alto il ladro e gli dara' titoli, genuflessioni ed encomi sul banco dei senatori; e' desso che decide l'esausta vedova a sposarsi ancora...
Orsu' dunque, maledetta mota, comune bagascia del genere umano."


[Shakespeare (Timone d'Atene ~ Atto IV, scena III)]